Ferrara e i 32 consiglieri debuttano al Marrucino

22 Ottobre 2020

Oggi dalle 16 la prima seduta con i politici a distanza e obbligo di mascherina Niente pubblico: l’assemblea in diretta su Facebook. Al voto le prime nomine

CHIETI. Per la prima di oggi alle 16 al Teatro Marrucino non c’è obbligo di abito lungo per le donne e giacca e cravatta, oppure papillon, per gli uomini. Sulle mascherine, invece, non si transige. Niente opera davanti al sipario dipinto dal pittore napoletano Giovanni Ponticelli nel 1875: con la programmazione del Marrucino ancora bloccata per l’emergenza coronavirus, stavolta i protagonisti sono i 32 consiglieri comunali e il sindaco Diego Ferrara. Per il debutto odierno, l’eleganza è un dettaglio non richiesto: il consiglio si riunisce al Marrucino perché «la struttura consente di rispettare il distanziamento sociale nonché i protocolli e le linee guida vigenti in materia di prevenzione e di contenimento dell’emergenza Covid-19», così recita una lettera di Ferrara inviata a consiglieri e assessori.
Niente pubblico per la prima dell’amministrazione Ferrara: la seduta è trasmessa in diretta Facebook, sulla pagina del Comune, «per consentire il più ampio coinvolgimento della città che, al momento, a causa delle stringenti normative Covid non può essere assicurato se non da remoto». Ieri, al Marrucino, c’è stato un sopralluogo con il presidente del cda Cristiano Sicari e il direttore amministrativo Cesare Di Martino: i posti per i consiglieri sono assicurati ogni due poltrone, a file alternate.
Sette i punti all’ordine del giorno: l’insediamento del consiglio comunale; la votazione del presidente, che, salvo sorprese, dovrebbe essere Luigi Febo; la nomina di due vicepresidenti; poi il giuramento di Ferrara; la presentazione dei 9 assessori; l’elezione della commissione elettorale; «la definizione degli indirizzi per la nomina e la designazione dei rappresentanti del Comune negli enti, aziende e istituzioni».
Per il consiglio di oggi, Fabrizio Di Stefano, candidato sindaco della Lega battuto al ballottaggio, non può usare il suo storico abbonamento al palchetto 24 ma deve accomodarsi in platea: l’ex parlamentare, che ha deciso di affidare l’incarico di capogruppo della Lega al più votato Mario Colantonio, non può sedersi al solito posto. Di Stefano l’ha ripetuto fino allo sfinimento: quell’abbonamento, lui l’ha sempre pagato.
In tema di cultura, ieri, Ferrara ha incontrato la presidente della Fondazione Banco di Napoli Rossella Paliotto: «Un incontro», ha detto, «per aprire alla sinergia istituzionale un percorso a vantaggio della città».