Ferrara incontra gli altri candidati: «No alle polemiche»

7 Luglio 2020

L’iniziativa dell’aspirante primo cittadino del centrosinistra Di Stefano e De Cesare accettano, gli altri restano in forse

CHIETI. Un brindisi affinché la campagna elettorale mantenga il più possibile toni civili e corretti. Lo ha organizzato il candidato di centrosinistra, Diego Ferrara, che ha invitato gli altri candidati sindaci per un aperitivo questa sera alle 19, al bar Piazzetta Teatro di fronte all’ex pescheria. L’invito è aperto a tutti i competitor, ma sembra che non tutti si presenteranno. Ci dovrebbero essere il candidato del centrodestra Fabrizio Di Stefano e quello del polo civico Paolo De Cesare. Non dovrebbe essere presente, invece, quello di Chieti Scalo, Camillo Carapelle, ed è in forse anche la partecipazione del candidato dell’altro polo civico, Bruno Di Iorio. Per Ferrara si tratta di un momento importante per far sì che la polemica politica non faccia venir meno il senso del rispetto della persona. Un segnale di distensione, prima che la campagna elettorale si accenda. Nel frattempo anche Ferrara, che sabato scorso ha incassato l’appoggio delle sardine, continua a incontrare altre realtà giovanili. Venerdì prossimo è stato convocato un incontro pubblico con i ragazzi delle scuole. Saranno presenti i rappresentanti degli istituti superiori della città: il tema spazierà dalla sicurezza degli edifici – uno dei punti programmatici sollevati anche dalle sardine – al rientro in aula in sicurezza dal punto di vista dell’emergenza sanitaria da coronavirus. Proprio sul rientro in classe sia il Partito democratico che il gruppo consiliare dello stesso candidato sindaco, Chieti per Chieti, hanno presentato un ordine del giorno in consiglio comunale per chiedere la costituzione di una task force sulla scuola. Il rientro in aula, con le nuove regole anti contagio, rappresenta infatti un grande punto interrogativo. Secondo Pd e Chieti per Chieti, la maggioranza del sindaco Umberto Di Primio starebbe prendendo la questione sotto gamba, essendosi limitata a incaricare i funzionari di contattare i dirigenti scolastici. Per Ferrara e i capigruppo Chiara Zappalorto e Luigi Febo, invece, occorre affrontare la questione convocando una task force aperta ad assessori, dirigenti e funzionari di settore, capigruppo consiliari, dirigenti scolastici, rappresentanze delle parti sociali e componenti dei consiglio d’istituto.