Ferrara: tagli al sociale, voglio invertire la rotta

Il candidato del centrosinistra con De Luca e Rispoli del Pd: ora c’è poca attenzione Sotto accusa la chiusura degli asili nido e del centro anziani del Villaggio Celdit
CHIETI. Servizi sociali del Comune sotto accusa nell’analisi dei due candidati del Partito democratico Valentina De Luca e Stefano Rispoli. Insieme al candidato sindaco del centrosinistra Diego Ferrara, ieri i due candidati al consiglio comunale hanno portato il primo la propria esperienza di dipendente di Chieti Solidale, la società pubblica che gestisce i servizi sociali, e il secondo i dati raccolti nella sua esperienza da consigliere comunale uscente. A Ferrara è toccato fare la sintesi e promettere, se verrà eletto sindaco, una maggiore attenzione al settore.
Il quadro che ne è uscito fuori è ben diverso da quello tracciato solo il giorno prima dall’assessore comunale uscente alle politiche sociali, Emilia De Matteo. De Luca ha parlato, infatti, dei tagli operati nel settore: «Dagli asili nido, che da quattro sono scesi a uno, alla chiusura del centro anziani che si trovava al Villaggio Celdit, alla soppressione del servizio scuolabus, alla grande riduzione delle attività del Centro ragazzi 2000, all’abbandono in cui sono stati lasciati soprattutto gli adolescenti, per i quali non c’è più alcun servizio in città, al grave difetto di mancanza di comunicazione tra la società pubblica, il Comune, i dipendenti e l’utenza». Secondo la candidata, i tagli più cospicui sono stati fatti due anni fa.
Il consigliere uscente Rispoli stima che, negli ultimi cinque anni, il sociale sia stato tagliato del 20%. «Sono dati che si trovano scritti nel bilancio dell’ente», afferma Rispoli. Critiche anche per quanto riguarda il progetto per la realizzazione del Dopo di Noi, vale a dire l’apertura di una struttura che possa accogliere persone con disabilità, quando non abbiano più familiari in vita in grado di occuparsi di loro. L’amministrazione comunale uscente ha appena annunciato l’arrivo di un finanziamento per realizzare la casa famiglia nello stabile che un tempo ospitava la sede della cooperativa Azzurra a Santa Filomena. Secondo Ferrara e i candidati del Pd, la casa famiglia per disabili dovrebbe invece trovare posto nel centro storico, per dare la possibilità agli ospiti con gravi problemi di handicap di potersi integrare nel territorio e socializzare. La sede di Santa Filomena, invece, oltre ad essere decentrata, attorno non ha nulla. (a.i.)
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