Ferrara: «Tagli del 20% sui servizi»

Il bilancio di previsione avrà soldi in meno in tutti i settori a causa del dissesto
CHIETI. Archiviato il rendiconto, approvato venerdì in consiglio comunale, per l’amministrazione del sindaco Diego Ferrara è tempo di iniziare a lavorare sull’ipotesi di bilancio di previsione stabilmente riequilibrato che dovrà contenere i parametri previsti dalla normativa sul dissesto. «Parliamo del 20 per cento di tagli lineari che andranno a influire su tutti i settori», annota il primo cittadino non senza una punta di rammarico per i disagi che a cascata andranno a ricadere sulle fasce più deboli della popolazione.
Già da domani inizieranno i passaggi tecnici e amministrativi nei diversi uffici e commissioni per arrivare ad approvare una bozza del documento che dovrà poi ricevere l’avallo del ministero. «Le legge», spiega Ferrara, «prevede 90 giorni di tempo dall’invio dell’ipotesi di bilancio alla risposta da Roma, quindi, con tutta probabilità, il documento sarà pronto per il mese di novembre. Dobbiamo inserire tagli lineari nei vari settori, abbiamo in programma riunioni tecniche e politiche per valutare e cercare di diminuire l’impatto sui servizi essenziali quali il sociale, le scuole, gli asili e le mense, servizi che andranno tutelati e che dovranno continuare a essere erogati in maniera continuativa. Ma conseguentemente si dovranno fare dei sacrifici: siamo consapevoli che ogni assessore dovrà cedere un pezzetto delle proprie richieste e aspettative, ne abbiamo già discusso, tutti sono d’accordo nel contribuire con senso di responsabilità a riportare i conti in ordine. Le aliquote sulle imposte municipali sono già quasi al massimo e la differenza non sarà così avvertita dai cittadini».
Per Ferrara la condizione di dissesto rappresenta anche «un’opportunità per ricominciare da zero senza la scure dei debiti pregressi», il cui accertamento della massa attiva e passiva spetterà ai commissari, «mentre noi potremmo dedicarci con maggiore attenzione all’ordinaria amministrazione». «In ogni caso il dissesto», ci tiene a precisare il sindaco, «non ci impedirà di portare avanti i cantieri e i progetti finanziati con i fondi del Pnrr: tutte le gare potranno partire nei tempi stabiliti dalla normativa e i cantieri potranno quindi essere terminati nell’arco di un biennio. I sacrifici sono inevitabili, ma cercheremo di farli apparire il meno impegnativi e dolorosi possibili». (y.g.)
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