Ferrara va all’assemblea decisiva: «Voglio salvare la Teateservizi»

24 Marzo 2022

Tornano a riunirsi i vertici della partecipata a rischio fallimento, nuovo faccia a faccia con Marchetti Il sindaco pronto a ripianare 400mila euro di perdite per assicurare i servizi e tutelare i posti di lavoro

CHIETI. «Faremo di tutto per evitare il fallimento di Teateservizi». Il sindaco Diego Ferrara si presenta oggi all’assemblea dei soci convocata dall’amministratore unico Massimo Marchetti, esautorato dall’incarico ma ancora al suo posto, con un obiettivo chiaro: «Assicurare lo svolgimento dei servizi e tutelare i posti di lavoro». La situazione non è facile: la Procura ha chiesto il fallimento della società pubblica, interamente di proprietà del Comune, e l’amministratore l’ha messa in liquidazione, come si evince anche dal registri della Camera di commercio. Alla Camera di commercio, però, la pratica di liquidazione appare come “sospesa”. La liquidazione, secondo Marchetti, può essere evitata soltanto se il socio unico, vale a dire il Comune, ripiana la perdita di bilancio dell’esercizio 2019, perdita che ammonta a 409mila euro. Ferrara ha già detto che il Comune era «pronto a ripianare la perdita» e per cercare fondi c’era stata anche una rinegoziazione dei mutui dell’ente. Ma ora, con l’inchiesta di fallimento, la situazione cambia. La liquidazione della società passa in secondo piano rispetto all’inchiesta della Procura. E perciò adesso il Comune guarda all’udienza in tribunale del 14 aprile per capire quale sarà il futuro della società che si occupa della riscossione dei tributi, della gestione dei parcheggi a pagamento e della gestione dei servizi cimiteriali. Servizi importantissimi per la città, che l’ente non può permettersi di interrompere. Senza contare il posto di lavoro dei 37 dipendenti.
Nel frattempo Marchetti rimane al suo posto continuando a svolgere l’incarico di amministratore unico che ha avuto dalla precedente amministrazione a fine luglio 2019. Lo scorso 8 febbraio Ferrara lo ha revocato, sostenendo che non ha gestito bene la società pubblica, ed è partita una procedura che gli permetteva di continuare a guidare la società per altri 45 giorni. Essendo stato avviato l’iter della liquidazione oppure del fallimento, però, ora la procedura ordinaria dei 45 giorni decade e Marchetti sembra destinato a rimanere al suo posto sino all’arrivo di un commissario liquidatore. L’appuntamento di oggi è comunque cruciale: Ferrara vi prenderà parte insieme al suo staff, all’interno del quale è presente anche Luciano Iezzi, a lungo ex direttore della Teateservizi. Alla riunione non potrà partecipare, invece, l’assessore comunale al personale e agli affari legali Enrico Raimondi. E intanto lunedì scorso gli uomini della sezione di polizia giudiziaria della Finanza sono tornati sono tornati in Comune per acquisire nuova documentazione su Teateservizi: questa volta hanno voluto gli atti relativi all’assemblea dei soci dello scorso 10 marzo, quella in cui Marchetti aveva presentato nuovamente il bilancio 2019, aggiungendo all’ordine del giorno l’avvio della liquidazione nel caso in cui il bilancio non fosse stato approvato.