Ferrara zittisce De Cesare: basta polemiche, lavoriamo

Dopo la scelta dei nuovi assessori il primo cittadino placa gli attacchi dell’alleato Dal risanamento finanziario ai cantieri: bilancio del 2023 e propositi per l’anno
CHIETI. La città cambia nel 2024. Sono pronti a partire nuovi cantieri destinati a rivoluzionare l’accessibilità di Chieti e tornano servizi essenziali per le famiglie come la mensa. Il tutto mentre in Comune si vedono scintille tra il sindaco Diego Ferrara e il vicesindaco Paolo De Cesare dopo le nomine dei due nuovi assessori: Alberta Giannini e Massimo Cassarino. Il primo cittadino traccia intanto un bilancio dell’anno passato e, tra soddisfazioni e qualche rammarico, presenta i buoni proposti per l’anno nuovo.
Sindaco, la nomina degli assessori ha mandato su tutte le furie il vicesindaco che lamenta scarso coinvolgimento nella scelta.
«Non è il caso di alimentare polemiche dettate solo dalla emotività del momento. Mi sento solo di consigliare a tutti di abbassare il livello del nervosismo e della suscettibilità. Fino a prova contraria il sindaco sono io e prendo le decisioni che il ruolo mi consente, senza andare al di sopra ma neanche al di sotto, sia ben chiaro a tutti, delle mie prerogative. Mai come in questo momento storico della nostra città è valido il motto “le chiacchiere stanno a zero”; chi mi sta vicino deve lavorare “pancia a terra” per risollevare la nostra comunità».
Il 2023 è stato un anno difficile per le finanze: il 22 giugno 2023 il Comune ha dichiarato il dissesto, il secondo nella storia recente cittadina.
«Non era possibile evitarlo, a due anni dalla presentazione del piano di riequilibrio abbiamo capito che avevamo poche chances. Abbiamo accettato il verdetto della Corte dei conti e lo abbiamo visto come un momento di rinascita per la città».
E al contempo avete dovuto affrontare altre emergenze.
«C’è stato il dissesto idrogeologico della collina di Chieti per la quale penso di aver fatto quanto non sia mai stato fatto prima di me: allargare le competenze al Comune, alla protezione civile regionale e nazionale e all’università d’Annunzio. Ho quindi dovuto delocalizzare le scuole. Poi il problema della mensa. Nel 2020 abbiamo trovato una inappropriata proroga alla ditta Ladisa con la quale si era accesa una disputa di tipo giuridico che continua tutt’ora. Da settembre faremo l’affidamento a privati».
Di cosa va particolarmente fiero?
«Sono soddisfatto della mia esperienza: prima di tutto per un motivo personale e poi perché nonostante tutti i problemi siamo riusciti ad attivare realtà che a volte non vengono riconosciute, come il Pis (Pronto intervento sociale) che ci permette di sostenere più di 400 famiglie».
Sindaco, ha qualche rammarico per il 2023?
«Sì, il primo è quello di non essere riuscito ad aprire il tunnel e l’ascensore tra terminal bus e centro. L’altro è la manutenzione del manto stradale: i fondi finalizzati allo scopo provengono da multe e parcheggi che durante il Covid si sono azzerati».
Nell’ultimo anno ci sono state molte inaugurazioni, di quale va particolarmente fiero?
«Di aver riaperto piazza San Giustino e aver ridato alla città la sua agorà. È vero che il progetto non era nostro, ma siamo stati noi a portarlo a termine, come avviene nelle migliori amministrazioni. Cosa che non è accaduta, ad esempio, nel passaggio di consegne dall’amministrazione Francesco Ricci a quella di Umberto Di Primio per il tunnel e ascensore, dove Di Primio non si fece cura di continuare a realizzare un’opera strategica per la città. Noi, invece, ci siamo presi l’impegno di portare a termine il progetto di piazza San Giustino».
Quali sono i prossimi interventi in programma?
«A gennaio riprendono i lavori per la nuova scala mobile che dovranno essere terminati entro dicembre. Poi quelli per il parcheggio multipiano di via Ciampoli e per quello sotterraneo di piazza Garibaldi inserito nel progetto Via dei conventi. Sono a buon punto i lavori di ristrutturazione del Supercinema che dureranno sei mesi e dell’ex cinema Eden».
Quali sono i buoni propositi per l’anno?
«Concretizzare, o di essere a buon punto di farlo, alcuni dei progetti approvati e finanziati dal Pnrr. Ai cittadini auguro di poter continuare a vivere in una città a misura d’uomo dove i servizi siano adeguati alle esigenze sociali, economiche e personali di ognuno. Noi stiamo lavorando per questo e presto sarà anche evidente».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

