Ferrovia, assemblea per il no a Brecciarola

L’incontro pubblico convocato dal Comune nella frazione con residenti e comitati contro il progetto
CHIETI. Un incontro, di fronte ai cittadini di Brecciarola e ai comitati, per ribadire pubblicamente il secco no all’attuale progetto di raddoppio della ferrovia Pescara-Roma, nonché l’impegno a presentare, come annunciato, il ricorso al Tar. Sabato, all’assemblea in piazza voluta dall’amministrazione del sindaco Diego Ferrara, con il primo cittadino hanno partecipato il presidente del consiglio comunale Luigi Febo e i presidenti delle commissioni consiliari Ferrovia e Sviluppo del territorio Vincenzo Ginefra e Pietro Iacobitti, i consiglieri Luca Amicone e Nunzia Castelli, la responsabile dell’Urbanistica Lucia Morretti. Presenti, con i residenti, i rappresentanti dei comitati FerroVia, Comferr, Insieme per Brecciarola e Mulino.
«Abbiamo ribadito il nostro convinto no alla stesura attuale del progetto», riferiscono Ferrara, Febo, Ginefra e Iacobitti, «contenuto non soltanto nella cosiddetta “variante dei cittadini” che abbiamo presentato durante il dibattimento pubblico e ribadito alla conferenza dei servizi sull’opera, a maggio, ma anche nel ricorso al Tar che porteremo avanti, perché rappresenta la voce della città e perché questa sia ascoltata. Si è parlato anche del futuro del progetto, che sembrerebbe confermato come annunciato da ministero e Regione a mezzo stampa, ma su cui di fatto non si hanno certezze, perché non si conoscono né le effettive coperture economiche, né i tempi di realizzazione, essendo stato sicuramente sganciato dai finanziamenti Pnrr che avrebbero imposto un cronoprogramma più sostenuto. Abbiamo ribadito il nostro intento di riaprire un confronto sull’opera, perché ci sia tempo e modo di limitare gli effetti più impattanti sul territorio lungo tutto il tracciato. Ringraziamo i cittadini che hanno risposto positivamente al nostro invito, alimentando un incontro fra istituzioni cittadine e comunità, unite da un intento: portare sviluppo al territorio, evitare ulteriori ipoteche su una porzione di città che ne ha già diverse e che di fatto rende meno efficace anche l'importanza della velocizzazione a causa dell’impatto che ha su famiglie e imprese di Chieti». (a.r.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

