Ferì la compagna, rito immediato per Leuci

23 Febbraio 2017

VASTO. L’accusa è tentato omicidio. Francesco Leuci, 54 anni, l’ex finanziere che il 24 settembre ha ferito con un coltello l’ex compagna, Michela Potenza, sarà giudicato con rito immediato dal...

VASTO. L’accusa è tentato omicidio. Francesco Leuci, 54 anni, l’ex finanziere che il 24 settembre ha ferito con un coltello l’ex compagna, Michela Potenza, sarà giudicato con rito immediato dal Tribunale di Vasto il 18 aprile prossimo. Un fulmine a ciel sereno per la difesa dell’uomo, che ha sperato nella derubricazione dell’accusa vista la discordanza di alcuni passaggi nei risultati delle perizie. I risultati del doppio incidente probatorio (uno sulla capacità di intendere dell’uomo, l’altro sulla pericolosità delle lesioni) chiesto dal procuratore capo della Repubblica, Giampiero Di Florio, sono stati depositati due settimane fa. Secondo i periti della difesa l’uomo non voleva uccidere. Altri periti però hanno rimarcato la gravità del gesto compiuto e la lucidità con cui Leuci si è allontanato da Vasto facendo sparire il coltello. La difesa di Leuci esclude la premeditazione, sostiene che l’ex finanziere è affetto da una patologia depressiva. È probabile che gli avvocati dell’indagato chiedano a questo punto il giudizio con rito abbreviato. Tace, in attesa del processo, la difesa di Michela Potenza. Da quando la donna è stata dimessa dall’ospedale, l’avvocato che assiste la donna, Elisa Pastorelli, ha adottato la linea del riserbo ma ha preparato un dossier che pare sia stato consegnato ai giudici. Al fatto, 5 mesi fa, hanno assistito increduli diversi testimoni. Stando al loro racconto l’uomo avrebbe aggredito la sua ex compagna in piazza Rossetti con un coltello, ferendola a un polmone. Poche ore dopo il ferimento il 54enne si è costituito ai carabinieri di Caramanico Terme, la località in cui aveva appena effettuato una cura termale. La vittima, ascoltata dagli inquirenti, ha rivelato un menage burrascoso.(p.c.)