Festa dei Popoli alla Villa nel nome di Lampedusa

I volti di ben 25 nazioni di tutto il mondo si incontrano in città per un giorno Le parole dell’arcivescovo e la croce dei migranti i momenti clou dell’evento
CHIETI. Si è tenuta ieri, a Chieti, “La Festa dei Popoli”, una manifestazione ormai consolidata, giunta alla sesta edizione e di forte valenza sociale, inserita per di più nel cartellone del Maggio Teatino. Si è trattato di un evento promosso dal Centro Interculturale Mondo Famiglia, dalla Caritas Diocesana e con la collaborazione di oltre venti Associazioni di volontariato, allestito presso il “Villaggio del Mondo” creato nella splendida cornice della Villa Comunale. Per ben dodici ore, dalle 10 alle 22, oltre venticinque nazioni di tutto il mondo hanno messo in mostra le proprie radici con stand, artigianato, storie e culture. Le iniziative hanno previsto attività con i bambini, degustazioni di piatti tipici, spettacoli e rappresentazioni a cura delle scuole e delle associazioni, il torneo di calcio a 5 per Nazioni ed alle ore 19 “La musica del mondo”, presentato da Federico Perrotta, con artisti provenienti da tutti i continenti. La manifestazione, che quest’anno è stata intitolata “Tutti i popoli insieme per la pace”, ha visto anche un importante momento di riflessione con l’arrivo della “Croce di Lampedusa”, simbolo della sofferenza dei migranti che muoiono nel Mediterraneo nel tentativo di raggiungere la nostra terra. E’ stata questa l’occasione per soffermarsi su un tema di estrema attualità e sui motivi che spingono, e spesso costringono, i popoli ad emigrare. Tuttavia il culmine dell’evento, come ogni anno, è giunto alle ore 17 ed ha riguardato il momento interreligioso per la pace. Al cospetto di monsignor Bruno Forte, arcivescovo di Chieti-Vasto, e dei rappresentanti delle principali confessioni religiose presenti in Abruzzo, è stata svolta una celebrazione di fratellanza tra i popoli e tra le religioni. Si sono venute a creare, pertanto, situazioni molto caratteristiche che hanno visto incontrarsi, riunirsi, conoscersi e rispettarsi tra loro, tutte le comunità mondiali. Una vera e propria festa, dunque, che ha accolto migliaia di visitatori. Numeri imponenti che, per pubblico e presenze, hanno reso questa manifestazione una tra le primissime che si tengono nella città di Chieti. Lo stesso Comune di Chieti, tramite l’assessore alle Pari opportunità, Emilia De Matteo, a margine della Conferenza stampa di presentazione dell’appuntamento, ha sottolineato l’importanza di promuovere questo tipo di attività. Nella nota, inoltre, sono stati ringraziati Mario Olivieri, responsabile del Cvm (Centro volontari del mondo), il direttore della Caritas Chieti-Vasto, don Enrico D’Antonio, e tutti i rappresentanti delle Associazioni di volontariato che hanno contribuito all’evento. (a.s.)

