Festa del Chieti, lite per uno striscione esposto in piazza

CHIETI. Sinistra Italiana accusa di apologia di fascismo la festa del centenario della Chieti Calcio. Il segretario cittadino e il vicesegretario provinciale, Gennaro Garofalo e Michele Marino,...
CHIETI. Sinistra Italiana accusa di apologia di fascismo la festa del centenario della Chieti Calcio. Il segretario cittadino e il vicesegretario provinciale, Gennaro Garofalo e Michele Marino, parlano di «gioia, divertimento e orgoglio calcistico» che «hanno fatto bella mostra di sé. Qualcosa però a nostro parere è andato storto. Molti tifosi», dicono Garofalo e Marino, «indossavano una semplice maglietta nera, anche se i colori della squadra sono il nero e il verde. Molti avevano scritto sulla maglietta la data 1922: anno della marcia su Roma. Anche se la squadra si chiama “Chieti F.C. 1922”. E per finire in Piazza Malta si è esposta una bandiera con l’effige del dittatore Mussolini. La costituzione vieta l’apologia del fascismo e non del comunismo. Per questa ragione se si espone l’immagine di Mussolini non è eguale a esporre l’immagine di Stalin. Inoltre la manifestazione è stata sponsorizzata dall’amministrazione comunale. Pare doveroso non far passare sotto silenzio quanto è accaduto. Il sindaco Diego Ferrara farà bene a rendere pubblico il suo biasimo verso questa strumentalizzazione poco piacevole dell’immagine del Comune».
A replicare è Stefano Marchionno, responsabile del comitato del centenario: «Sono osservazioni che non meritano risposta», dice, «si cerca visibilità sulle spalle di quello che è stato un bell’appuntamento all’insegna della passione calcistica e dell’amore per la città. Evidentemente chi scrive non è di Chieti, visto che sembra ignorare l’anno di nascita della squadra di calcio e che la “pezza” da oltre 30 anni viene esposta in tutti gli stadi d’Italia e certamente non rappresenta Mussolini». Marchionno chiude minacciando querele per chi «prova ad associare al fascismo il comitato del centenario». (a.i.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

