Festa prende tempo per le dimissioni

24 Maggio 2018

L’amministratore della Teateservizi in rotta con il sindaco, salta il faccia a faccia per il chiarimento

CHIETI. Prende tempo l’amministratore unico della Teateservizi Carlo Festa. Da 7 mesi al timone della partecipata comunale che si occupa della riscossione dei tributi, Festa ha annunciato il 17 maggio scorso «l’intenzione di rassegnare le mie dimissioni dall’incarico» all’apice di uno scontro con il sindaco Umberto Di Primio.
Il primo a scrivere, il 15 maggio scorso, era stato il sindaco che aveva scaricato proprio sulla Teateservizi le responsabilità della crisi finanziaria del Comune con le bollette della Tari inviate in ritardo, lo smacco della chiusura della piscina per la corrente elettrica tagliata causa bollette non pagate, le code agli sportelli e le proteste dei cittadini. Nella sua lettera di risposta, Festa ha replicato che è vero che «bisogna riscuotere 60 milioni di euro di residui» ma sottolinea che si tratta di «entrate che avrebbero dovuto essere riscosse negli anni passati, risalenti anche fino al 2003». E Festa ha sottolineato anche che «la grave situazione finanziaria del Comune fonda le sue origini negli anni passati e non può essere in alcun modo ricondotta all’attuale gestione della Teateservizi che, al contrario, sta affrontando la situazione di emergenza nel migliore dei modi».
La decisione di Festa di lasciare l’incarico potrebbe rietrare soltanto dopo un colloquio con il sindaco. Un faccia a faccia che, però, non c’è ancora stato.
Festa ha definito «offensivo» l’attacco giunto dal sindaco. «Sono personalmente rammaricato», aveva detto Festa, «ma allo stesso tempo mi sento di affermare che ho fatto del mio meglio considerando le disponibilità finanziarie a disposizione».