Feste di Pasqua blindate «I controlli con i droni»

9 Aprile 2020

Il comandante provinciale Forleo: «Potenziati i posti di blocco, tolleranza zero»

CHIETI. I furbetti del coronavirus dovranno guardarsi dal cielo. Un drone per avvistare gli assembramenti di persone, nelle strade, nelle piazze, persino sul mare o in montagna. Eccola l’ultima frontiera dei controlli che vedono in prima linea i carabinieri del comando provinciale di Chieti per beccare e rispedire a casa chi non osserva il decreto governativo per contenere il Covid 19 e, soprattutto, gli inviti a non muoversi se non per necessità. Nel weekend di Pasqua aumenteranno posti di blocco e pattuglie per scoraggiare chi pensa di poter organizzare, come se nulla fosse, una scampagnata oppure di andare a pranzo da parenti o amici. Niente di più sbagliato: saranno feste blindate, non uscire è un sacrificio necessario.
MAXI CONTROLLI. «L’ordine è di avere tolleranza zero: chi non rispetta le regole verrà sanzionato», dice il colonnello Florimondo Forleo, comandante provinciale dell’Arma. «Insieme alle altre forze di polizia e ai vigili urbani, potenzieremo i controlli sulle strade principali che portano sul litorale e nelle località montane che diventano meta di gite fuoriporta, soprattutto a Pasquetta». Da Francavilla alla costa dei trabocchi, da Roccamontepiano a Palombaro, passando per i centri più popolosi: l’azione delle forze dell’ordine sarà incisiva per limitare la circolazione.
I PERICOLI. I dati sui contagi stanno gradualmente segnando una discesa sull’intero territorio regionale. Motivo che alimenta la speranza di tornare in breve tempo alla normalità. Ma, dietro queste notizie positive, si nasconde una minaccia: quella che porta i cittadini ad assumere atteggiamenti meno responsabili perché la situazione è in via di miglioramento. «È proprio questo il punto: le buone notizie arrivate in questi giorni devono farci tenere la guardia ancora più alta. Non è tollerabile in alcun modo che tante persone vadano in giro. Altrimenti pagheremo le conseguenze, dopo una settimana o dieci giorni, tornando in una situazione drammatica. Questo non possiamo assolutamente permetterlo: utilizzeremo anche i droni e gli elicotteri del nucleo di Pescara». Nel weekend saranno chiusi pure supermercati e negozi. «Ci saranno davvero poche motivazioni valide per giustificare la propria presenza in strada», prosegue Forleo. «I nostri militari sono motivati al massimo. Il Covid è stato definito un virus proletario, nel senso che non fa distinzioni di lavoro, casta, ceto sociale. Noi stiamo lavorando per l’intera collettività, quindi anche per le nostre famiglie. Bisogna fare di tutto affinché la curva dei contagi non risalga. Chi, in questo periodo di emergenza, è costretto a stare in casa è in un certo modo fortunato. Non va dimenticato, infatti, che ci sono categorie che sono in mezzo alla strada e ne stanno pagando le conseguenze con morti e malati».
NO AI PRANZI DAI PARENTI. L’obiettivo non è solo quello di bloccare gli spostamenti verso il mare o la montagna, ma evitare anche che dentro le città, e soprattutto in quelle zone che hanno edifici con ampi spazi esterni, possa scattare il “pic-nic sotto casa”. «Si deve entrare nell’ottica che ovunque è vietato qualsiasi tipo di assembramento diverso da quello abituale. Tanto per essere chiari: non è assolutamente accettabile la giustificazione di andare a pranzo o a cena dai parenti oppure darsi appuntamento nei giardini dei palazzi. La cosa più grave è che comportamenti irresponsabili metterebbero a rischio la vita propria e dei propri familiari».
LE SECONDE CASE. Verranno tutelate anche le località con una presenza elevata di seconde case. «I malviventi possono approfittare dell’emergenza per prendere di mira le abitazioni estive che, di questi tempi, venivano raggiunte dai proprietari per trascorrere le vacanze pasquali e che invece, adesso, sono vuote. Ma la nostra attenzione è alta, come dimostrano gli arresti di martedì a Francavilla». Il colonnello Forleo chiude con un messaggio di speranza: «Dagli ultimi monitoraggi è emerso che i cittadini abruzzesi sono i più disciplinati e collaborativi d’Italia nell’applicazione delle norme per contenere il contagio. L’invito è di mantenere il primo posto nella classifica dei cittadini virtuosi».