«Feste senza soldi, presi in giro»

Il comitato ChietiscaloNoi attacca il Comune: pochi fondi per la nostra zona
CHIETI. Sporcizia e soldi per le feste scaline. Due distinte lettere sono arrivate al Comune, regolarmente protocollate, su questi due temi. A spedirle è il comitato ChietiscaloNoi, coordinato da Camillo Carapelle, che torna ad attaccare il Comune sulla disattenzione con cui, a suo dire, viene trattato lo Scalo. Nella prima lettera il comitato chiede all’assessore all’ambiente e igiene urbana Alessandro Bevilacqua, «di essere messo a conoscenza, in forma rigorosamente scritta e ufficiale, delle motivazioni e di tutte le circostanze ostative che le hanno impedito di prendere le misure necessarie a rendere la parte più popolosa e produttiva della città un posto decoroso nel quale vivere». In particolare il comitato lamenta il fatto che da tempo allo Scalo sono spariti gli spazzini e che quindi la pulizia cittadina non è più accurata come in passato. Nella seconda lettera, inviata agli assessori Carla Di Biase e Antonio Viola, il contributo di 5mila euro stanziato per le feste scaline appare al comitato «una presa per i fondelli». «Ritengo», si legge, «che questa cifra assomigli più a un’elemosina. La tal cosa risulta ancor più stucchevole considerando che la dottoressa Di Biase è dello Scalo e, proprio per questo, ci aspettavamo avesse maggiormente a cuore i gravi problemi della parte bassa della città. È del tutto evidente come con questa cifra non sia possibile organizzare alcunché di significativo. Se questo è tutto quello che l’amministrazione comunale può e vuole fare per Chieti Scalo, vi invito cordialmente a lasciar perdere». (a.i.)

