Festival Chieti classica, l’ultima serata è un successo

CHIETI. È stata un successo la serata conclusiva di Chieti classica, evento internazionale che ha registrato il tutto esaurito e coinvolto i principali luoghi identitari della città: dalle terme...
CHIETI. È stata un successo la serata conclusiva di Chieti classica, evento internazionale che ha registrato il tutto esaurito e coinvolto i principali luoghi identitari della città: dalle terme romane a palazzo de Mayo, da piazza Vico al convitto, dal museo universitario al museo Barbella. Il festival di concerti gratuiti e corsi di perfezionamento con docenti e allievi da tutta Europa, Asia e America è terminato mercoledì in una cornice d’eccezione: il palazzo del governo con il suo storico salone di rappresentanza. Il prefetto della provincia di Chieti, Giacomo Barbato, ha infatti accettato la richiesta di ospitalità del maestro Giuliano Mazzoccante.
«Sono contento di poter promuovere la musica classica e il nostro territorio, un binomio vincente all'insegna del turismo culturale nel quale credo molto. Per questo abbiamo scelto alcune tra le più suggestive aree cittadine, votate all’arte».
Per la prima volta, dunque, il palazzo del governo è stato aperto all’intera città, peraltro per assistere a un evento culturale di particolare rilievo. La cittadinanza ha risposto con calore e attenzione: lo dimostrano le prenotazioni, così numerose da richiedere la previsione di un doppio appuntamento. È stata così mantenuta, e in breve tempo, la promessa del prefetto Barbato di rende fruibile a tutti un prestigioso e rilevante luogo istituzionale del territorio.
Di fronte a un salone pieno, insieme a Mazzoccante, si sono esibiti gli allievi di viola, violino e violoncello guidati dai rispettivi maestri, Zvi Carmeli, Dora Schwarzberg e Romain Garioud. Al termine della serata, Mazzoccante ha consegnato una targa ricordo al prefetto. In totale, considerando gli 11 concerti in cartellone, sono stati coinvolti un centinaio di artisti e oltre 2.500 spettatori.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

