Fiab: subito la rete ciclabile e la Via Verde

30 Marzo 2021

Vasto. Il responsabile Marra: «Bene l’approvazione del Biciplan, emerge la cultura cicloturistica»

VASTO. «Bene l’approvazione del Biciplan, ma ora si porti a compimento, senza ulteriore perdita di tempo, la realizzazione della rete ciclabile transitoria e si solleciti l’ultimazione della Via Verde che la Provincia sta ritardando in maniera grottesca ed ingiustificabile». Fiab Vasto città attiva plaude al via libera da parte del consiglio comunale del piano per la mobilità ciclistica, ma esprime una forte censura per i ritardi che stanno costellando l’ultimazione della pista ciclopedonale della Costa dei trabocchi. Lo fa attraverso il proprio referente cittadino, Marco Marra, che è anche capogruppo consiliare del Pd e presidente della commissione assetto ed utilizzo del territorio.
«Invitiamo l’amministrazione a rendere consultabili dal sito istituzionale del Comune, le tavole di progetto e di prospetto e la relazione tecnica del Biciplan», chiede Marra, «anche perché rappresenta una rivoluzione la cui divulgazione farà solo bene alla vita di questo strumento di pianificazione. Troviamo positivo infatti che il piano della mobilità ciclistica abbia registrato un solo voto contrario in consiglio comunale e anche chi si è astenuto ha riconosciuto la bontà di fondo del progetto. L’invito quindi è rivolto a coloro che si candidano ad amministrare Vasto e ai quali chiediamo di manifestare nei propri programmi elettorali la volontà di completare i progetti previsti nel Biciplan. All’amministrazione attuale chiediamo anche di portare a compimento senza ulteriore perdita di tempo, la realizzazione della Rete ciclabile transitoria che ha visto tutti i passaggi amministrativi già compiuti. È ormai evidente», sostiene il referente vastese della Fiab, «la trasformazione del territorio e la crescita esponenziale della cultura ciclistica urbana come anche quella cicloturistica».
Dal Biciplan alla Via Verde finita di recente nel mirino di Striscia La Notizia, il Tg satirico di Antonio Ricci, il passo è breve. «Se l’amministrazione comunale ha buttato le basi con il piano della mobilità ciclistica, la Provincia sta ritardando la realizzazione della Via Verde in maniera grottesca e ingiustificabile», prosegue Marra, «a farne le spese nella diatriba tra impresa esecutrice e la Provincia sono i cittadini e tutte le opportunità annesse e connesse con il cicloturismo. Le amministrazioni comunali della costa teatina facciano fronte unico per difendere la Via Verde da un abbandono precoce. Noi ci saremo». (a.b.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.