Fibra ottica, diffide per le strade a pezzi

15 Luglio 2021

Asfalti non sistemati dopo i lavori, il Comune lancia l’ultimatum alle ditte: «Subito gli interventi o scattano le denunce» 

LANCIANO . Strade martoriate, con strisce di asfalto provvisorio diventato definitivo e che si sgretola, addirittura quasi impraticabili in alcuni punti per le due ruote. Sono quelle interessate dai lavori per la posa della fibra ottica. Vie del centro e della periferia bucate e ricoperte alla meno peggio in attesa di un ripristino vero dell’asfalto che tarda ad arrivare, sollevando le proteste dei cittadini che chiedono spiegazioni, e soprattutto soluzioni, al Comune. Quest’ultimo, da parte sua, ha risposto inviando tre diffide alle società che stanno facendo i lavori, Open Fiber, Tim e Vodafone, affinché ripristinino lo stato dei luoghi al più presto. «E siamo pronti a far scattare le denunce», avverte l’assessore all’ambiente Davide Caporale, il cui ufficio si occupa dei rapporti con le società per i lavori.
I cittadini sono esasperati da scavi avviati a settembre 2019 dalla Open fiber, nell’ambito di un progetto che prevede la sistemazione di 23 chilometri di fibra in modalità Ftth (la fibra che arriva fino a casa) rivolta a 17mila abitazioni e con un investimento di 4 milioni. Scavi fatti in orari critici, mandando il traffico in tilt in alcuni punti, che hanno lasciato solchi sulle strade martoriate ora da altri lavori di altre società, sempre per la posa della fibra ottica. Il risultato è che ci sono vie con doppie strisce coperte con la malta cementizia e quindi con pericoli raddoppiati per le caviglie dei pedoni e per ciclisti e motociclisti. Ad esempio in via del Mare, nel tratto dall’ospedale Renzetti, all’incrocio con via Della Pace, ci sono due tracce a distanza di una trentina di centimetri che rappresentano una trappola per le due ruote, con i motociclisti costretti a passare o accanto al marciapiede, con il rischio di toccarlo e cadere, oppure la centro della carreggiata, per evitare i solchi. E le proteste crescono perché i rattoppi, riconoscibili dalla malta cementizia rosa, durano settimane e non sono coperte dall’asfalto dopo pochi giorni. «Riceviamo tantissime proteste», racconta l’assessore Caporale, «e noi stessi vediamo lo stato dei lavori e il pericolo che incorrono soprattutto pedoni, ciclisti e motociclisti. Per questo abbiamo inviato a giugno una diffida alla Open fiber per il ripristino delle strade non temporaneo, ma definitivo, dopo gli scavi da fare con urgenza. Diffida inviata anche a Tim e Vodafone, che stanno posando ora la fibra per le rispettive società. La Open fiber ha risposto, dando un cronoprogramma dei lavori e dicendo che mancano solo tre chilometri di tracce a Santa Rita e poi finiranno anche i ripristini. Le altre due società non hanno risposto. Siamo pronti a far partire le denunce se non si rispettano gli impegni presi, ossia risistemare con l’asfalto le strade interessate dai lavori, entro pochi giorni».