Fiera, Anxanum e comitato feste: è braccio di ferro sulle nomine

Ancora nessuna schiarita nel centrodestra, soprattutto tra Lega e FdI, su chi guiderà le tre strutture All’Iconicella dal 20 al 22 maggio torna l’attesa rassegna sull’agricoltura: al vertice resta Ferrante?
LANCIANO. Chi sarà il prossimo presidente di Lancianofiera? È trascorso oltre un mese dalla presentazione delle candidature e da Palazzo di città tutto tace. Eppure di movimenti, assestamenti e strategie politiche ce ne sono stati parecchi in queste settimane. La scelta su chi dovrà occupare il posto finora ricoperto dall'avvocato Franco Ferrante (Pd), in carica dal 2011 con l'elezione dell'allora sindaco Mario Pupillo, spetta al primo cittadino Filippo Paolini, ma non è così scontata, e nemmeno così facile. Con le elezioni regionali alle porte e una serie di liste ancora da "piazzare" negli enti e nelle società partecipate del Comune, la presidenza della Fiera è diventata a tutti gli effetti un risiko politico. E inevitabilmente anche la cartina al tornasole di come si sta muovendo la nuova amministrazione di centrodestra.
Il numero dei candidati, ben 21, con nomi vecchi e nuovi, partiti storici, attuali o ormai defunti, non lascia molti margini di dubbio: regna ancora la guerra fredda tra i due più grandi partiti di maggioranza della giunta Paolini: Lega e Fratelli d'Italia. E ogni schieramento vuole posizionare le sue pedine. Per il Carroccio si contano Rocco Finardi, imprenditore; Rocky Mariano e Luca De Ritis, avvocati lancianesi; l’imprenditore, avvocato e procuratore sportivo Donato Di Campli, simpatizzante del partito di Salvini e per mesi in ballo come probabile candidato sindaco; i candidati alle recenti amministrative Carmen Tavani e William Di Rocco e i sostenitori Fiore Pantaleo e Nicola Paglione. Per il partito di Giorgia Meloni ci sono invece la segretaria cittadina Ombretta Mercurio; l’avvocato Marco Di Domenico; l’ingegnere Antonello Di Campli Finore; l'ex presidente del consiglio comunale e presidente di Lancianofiera, Donato Di Fonzo e Rino Ciccarese storico membro delle amministrazioni Paolini. Ma in pole position ci sarebbe, ormai da giorni, Donato Di Campli. Esperto imprenditore e proprietario di locali che dettano la movida estiva sulla costa, con un ricco carnet di conoscenze per l'allestimento di eventi di grande pubblico e non ufficialmente appartenente ad alcun partito, Di Campli coniugherebbe la necessità di rinnovamento e una grande esperienza professionale.
A Fratelli d'Italia spetterebbe dunque la presidenza di Anxam, la società partecipata che gestisce i servizi cimiteriali, i posteggi a pagamento e le farmacie comunali. A sostituire l'avvocato Camillo Colaiocco (Pd) potrebbe essere l'ingegnere Di Campli Finore, laddove il ruolo dovesse essere ricoperto da una figura "tecnica". Si fa strada anche il nome dell'avvocato Marco Di Domenico, mentre scalpita per un posto al sole la lista Nuova Lanciano per piazzare un nome tra gli avvocati Sandro Sala e Alessandro Di Martino.
Altro incarico di strategia politica potrebbe essere quello di presidente delle manifestazioni cittadine e del Settembre lancianese. Si fa il nome di Nicola Piscopo che gestì le Feste sotto l'amministrazione Paolini, ma in tanti si contendono il ruolo. E torna di nuovo il nome di Donato Di Campli. Tutto è però nelle mani del sindaco e il tempo stringe. La Fiera dell'Agricoltura festeggia i 60 anni di storia tra due mesi: il 20, 21 e 22 maggio.
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