Fiera dell’agricoltura innovativa, presidente e ospiti si confrontano

4 Dicembre 2022

Di Campli convoca espositori, soci e futuri clienti della kermesse per un’edizione “rivoluzionaria” Il sottosegretario D’Eramo annuncia una maggiore presenza del ministero alla manifestazione 

LANCIANO. Più servizi alle imprese agricole, biglietti digitalizzati, bus navetta continui, workshop con le scuole, connessione wi-fi gratuita per tutti gli utenti e una serie di idee e progetti su cui lavorare nei 130 giorni che separano dall'edizione numero 61 della Fiera nazionale dell'agricoltura. Sono altissime le aspettative per la regina delle fiere a giudicare dall'impegno del nuovo direttivo che ha messo in campo ieri una convention aperta a tutti gli espositori, soci e futuri clienti della kermesse, e dalla risposta entusiasta di operatori del settore, sindaci e rappresentanti del primo settore. Una sorta di "assaggio" di quello che sarà e di preparazione anche a un cambio di verso delle manifestazioni fieristiche che, dopo gli anni bui della crisi delle grandi fiere e quelli del Covid, si trovano a doversi confrontare con le nuove esigenze degli espositori, delle aziende e dei clienti. Per questo il presidente di Lancianofiera, Donato Di Campli, ha voluto fortemente il forum di scena ieri nel padiglione 1 dell'Iconicella alla presenza, fra gli altri, di Luigi D'Eramo, sottosegretario di Stato al ministero dell'Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste che ha promesso una maggiore presenza del ministero a questo tipo di manifestazioni, in modo da creare una rete di servizi per gli imprenditori agricoli che sono la linfa del Paese, oltre che, fattivamente, coloro che lo alimentano.
«Questo forum, che rappresenta una novità assoluta per il Polo fieristico d’Abruzzo», ha spiegato il presidente Di Campli, «vuole essere un’opportunità unica di confronto con i protagonisti della Fiera nazionale dell’agricoltura. A contadini, piccoli produttori, imprese agricole, associazioni di categoria e consorzi del settore vitivinicolo ed agroalimentare vogliamo illustrare le novità che abbiamo in serbo per l’edizione 2023. Allo stesso tempo chiediamo a chi rappresenta, per noi, il vero valore aggiunto di una rassegna che da sessant’anni fa parlare dell’Abruzzo, un contributo di idee per aiutarci a migliorarla. La trasformazione dei sistemi agroalimentari, i cambiamenti climatici che mettono a rischio le coltivazioni, le nuove tecnologie, il raggiungimento di obiettivi di sviluppo sostenibile», ha detto ancora Di Campli, «sono solo alcuni dei temi sul tavolo. Per questo abbiamo scelto per AgroForum il suffisso 5.0 perché il nostro obiettivo è guardare lontano».
La Fiera dell'agricoltura sarà quindi più specializzata, dialogherà con le nuove professioni e coinvolgerà i giovani e le scuole, in particolare gli istituti agrari e tecnici e le università. Gli espositori potranno contare su spazi più ampi e accoglienti con tre padiglioni coperti a disposizione. Ci sarà una nuova area servizi imprese agricole ed operatori per eventi, convegni, ristorazione, che ospiterà incontri be2be, workshop con le scuole e laboratori non solo di natura didattica ma anche con un taglio tecnico-pratico. L’intero polo fieristico sarà connesso e coperto da wi-fi gratuito per tutti gli utenti, con una rete dedicata ed efficiente riservata agli espositori. Novità anche sul fronte “biglietteria”. Per garantire un risparmio di costi e nel consumo di carta, saranno aboliti i ticket in formato cartaceo e l'acquisto del biglietto sarà semplificato al massimo.
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