Finti investigatori derubano un’anziana

26 Aprile 2019

Si fanno aprire la porta con la scusa di un sopralluogo per dei furti in casa ma poi scappano con 10mila euro di gioielli

CHIETI. È caccia ai finti investigatori che rubano nelle case degli anziani. Le indagini dei carabinieri della compagnia di Chieti, al comando della tenente Maria Di Lena, sono scattate dopo il colpo messo a segno da due malviventi ai danni di una pensionata di 83 anni. Il bottino, da quantificare ancora con precisione, è consistente: circa 10mila euro in gioielli. Con la scusa di un sopralluogo, affidandosi a un fiume di parole dette ostentando sicurezza e facendo addirittura riferimenti alla necessità di stare attenti ai ladri, la coppia di banditi senza scrupoli è riuscita a raggirare l’anziana nel giro di pochi minuti. L’appello che arriva dagli investigatori, quelli veri, è sempre lo stesso: quando c’è il minimo sospetto di essere finiti al centro di un imbroglio, bisogna telefonare immediatamente al 112 o al 113.
L’ULTIMO CASO. Risale a mercoledì sera. Erano più o meno le 19 quando i delinquenti, spacciandosi per appartenenti alle forze dell’ordine, hanno bussato alla porta di un’anziana, residente in via Monte Sirente a Francavilla, e si sono presentati: «Signora, stia tranquilla: non abbiamo la divisa perché stiamo lavorando in borghese». La proprietaria di casa, una vedova che in quel momento si trovava da sola, ci ha creduto aprendo senza pensarci due volte.
IL BLUFF. «Stiamo facendo un giro in tutto il quartiere per informare e mettere in guardia i residenti», hanno bluffato gli impostori, «in zona ci sono stati parecchi furti: fate attenzione». La donna ha offerto il caffè ai due falsi investigatori e, in un momento di distrazione, uno di loro è entrato in azione. Si è allontanato dalla cucina e ha impiegato poco a scoprire dove erano custoditi gli oggetti di maggiore interesse. Il delinquente ha arraffato tutti i preziosi nascosti in camera da letto. Parliamo di collane, anelli, braccialetti: gioielli dal valore notevole non solo a livello economico ma anche affettivo. Raggiunto il loro obiettivo, i malviventi si sono dati definitivamente alla fuga con un ennesimo stratagemma.
LA DENUNCIA. Quando la pensionata si è accorta di essere stata derubata, ha denunciato l’episodio ai carabinieri della locale stazione. I militari dell’Arma si sono precipitati sul posto, ma i banditi avevano già fatto perdere le loro tracce. La donna ha fornito un primo identikit: si tratta di due uomini di età compresa tra 40 e 50 anni, dall’aspetto distinto e sicuramente italiani. Dettagli utili alle indagini potrebbero arrivare da eventuali telecamere presenti nelle vicinanze.
I CONSIGLI. Quello principale, forse banale ma efficace, è di non aprire la porta agli sconosciuti. «Non tenete in casa grosse somme di denaro», è il messaggio lanciato a più riprese. «Non fate sapere se ci siano casseforti o oggetti di valore. Se arrivano operai, verificate con una telefonata chi li ha mandati. Lasciate sempre qualche luce accesa, non lasciate le chiavi sotto lo zerbino o in luoghi alla portata di tutti».
E ancora: «Quando andate a prelevare in banca o alle poste, fatevi accompagnare: mettete i soldi in una tasca interna dell’abito. Non fermatevi in nessun caso per strada ad ascoltare chi vi promette facili guadagni o vi chiede di controllare le vostre banconote».
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