Finto attentato, Colasante torna a casa
CHIETI. Ha lasciato l’ospedale nel primo pomeriggio di ieri il ventunenne di Guardiagrele, Donato Colasante, che il 6 gennaio aveva tentato il suicidio tagliandosi le vene nella cella del carcere di...
CHIETI. Ha lasciato l’ospedale nel primo pomeriggio di ieri il ventunenne di Guardiagrele, Donato Colasante, che il 6 gennaio aveva tentato il suicidio tagliandosi le vene nella cella del carcere di Chieti dov’era rinchiuso dal 21 ottobre, con l’accusa di aver messo una finta bomba davanti alla casa francavillese dell’ex segretario nazionale Cisl, Raffaele Bonanni. Colasante è tornato a casa a Guardiagrele visto che il gip Giuseppe Gargarella ha accolto l’istanza di scarcerazione dell’avvocato Graziano Benedetto. La decisione del gip è arrivata al termine di una perizia medica sulle condizioni psicologiche del giovane che si era tagliato le vene dopo che gli era stato negato il permesso di partecipare ai funerali della nonna.

