Fiom annuncia un nuovo sciopero
Riprende la protesta per le pause ridotte e i maggiori carichi di lavoro
ATESSA. La Fiom annuncia un nuovo scopero alla Sevel, domani, per protestare contro la riduzione delle pause, «l’innalzamento dei carichi di lavoro, gli straordinari selvaggi, il contenimento dei salari e la gestione a senso unico della vita delle persone». Il sindacato dei metalmeccanici della Cgil sottolinea come il 2016 appena iniziato rappresenti «un anno delicato per i dipendenti Sevel che rischia di dare un colpo di grazia definitivo al pianeta dei diritti e del sistema sindacale».
Sotto accusa, tra le varie critiche mosse dalla Fiom, anche la crescita dei volumi che, sebbene venga considerata positivamente, per l’organizzazione sindacale non «è accompagnata dalla crescita dei diritti di chi lavora ma, anzi, dalla loro continua e progressiva riduzione». «La Sevel», rimarca il segretario provinciale della Fiom, Davide Labbrozzi, «continua a non chiarire un aspetto fondamentale: come saranno soddisfatte le richieste produttive del 2016? Sappiamo che i numeri saranno più alti di quelli realizzati nel 2015: che cosa accadrà, quindi, alle persone che già nel 2015 sono state chiamate a prestare lavoro di sabato e di domenica? Non possiamo non pretendere un confronto serio su dinamiche che incidono direttamente ed indirettamente sulla vita delle persone. Non sappiamo se, quando, come e di cosa, le altre organizzazioni discutono. In fabbrica nessuno sa, ma è evidente che qualcuno è a conoscenza di quello che accadrà durante questo nuovo anno». Per la Fiom si apre, dunque, una «nuova stagione sindacale» in cui gennaio veiene considerato «un mese importante, di svolta». L’obiettivo, per il segretario Labbrozzi, è «ristabilire il giusto rapporto tra le decisioni assunte in azienda e le persone che sono chiamate a vivere quelle decisioni sulla loro pelle». (d.d.l.)
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