Fiom preoccupata per la produzione al via in Polonia
Esprime preoccupazione la Fiom sulla fermata produttiva di Sevel per mancanza di componenti. «Abbiamo la necessità di capire se siamo in presenza di una situazione congiunturale o c’è altro», rimarca...
Esprime preoccupazione la Fiom sulla fermata produttiva di Sevel per mancanza di componenti. «Abbiamo la necessità di capire se siamo in presenza di una situazione congiunturale o c’è altro», rimarca il segretario provinciale Alfredo Fegatelli , «abbiamo appreso che la produzione a Gliwice sarà anticipata da aprile a febbraio 2022. Dal reparto lastratura della Sevel inviano a Gliwice intere fiancate del furgone e alcune aziende dell’indotto stanno già producendo per lo stabilimento polacco. I nostri timori di maggio 2019 stanno trovando conferme», prosegue il segretario Fiom, «dopo che il governo polacco ha esteso dal 2020 al 2026 la Zes (Zona economica speciale) nell’area di Gliwice in quel territorio si stanno concentrando molte aziende. Per la stampa polacca», sottolinea Fegatelli, «ad aprile 2021 la Proma, azienda presente ad Atessa, ha investirà lì assumendo circa 80 lavoratori. La Isringhausen ha annunciato che acquisterà lì un terreno per un nuovo capannone con l’assunzione iniziale di 70 lavoratori». (d.d.l.)

