Fiom: «È ora che la Sevel assuma»
Labbrozzi: basta turni extra, gli operai attuali sono insufficienti
ATESSA. «La Sevel non può rispondere alle maggiori e ormai costanti richieste di mercato con il ricorso agli straordinari selvaggi». La Fiom torna sulla questione dei turni extra nella fabbrica del Ducato Fiat. Anche ad aprile gli straordinari programmati sono quattro (sabato 2, 9 e 23 e domenica 10). La situazione si ripete ogni mese ormai da gennaio, dopo che l’impegno dei lavoratori è durato anche per tutto il 2015. «Dopo sedici mesi consecutivi di ricorso a turni aggiuntivi di straordinario», interviene il segretario provinciale Davide Labbrozzi, «non si può continuare a sostenere che ci si trovi in presenza di picchi di mercato del veicolo commerciale. Per i veicoli Ducato, Jumper e Boxer siamo di fronte ad un trend positivo con una richiesta del mercato oramai consolidata e con una previsione che nel 2016 assorbirà circa 280mila furgoni. Questi volumi», prosegue il sindacalista Fiom, «non sono raggiungili con gli occupati attuali nonostante i continui aumenti di produttività attuati con le famose “ottimizzazioni” dei tempi di lavoro (Ergo Uas, ndc) e gli inserimenti, di fine 2015, di oltre 270 nuovi assunti con il Jobs Act, che non portano di per sè ad un aumento del lavoro giornaliero perché sostituiscono in parte le uscite come pensionamenti, dimissioni e licenziamenti. A questo va aggiunto che una parte delle assunzioni è stata destinata a mansioni di supporto alla produzione».
Per la Fiom è necessario che la Sevel preveda nuove assunzioni «per un numero consistente di operai, il che sarebbe anche una risposta concreta alle esigenze occupazionali del territorio». Il sindacato evidenzia anche che «il ricorso a tutte le 120 ore di straordinario previsto dal contratto Fiat, 15 giornate a testa per operaio, non è riproponibile per il 2016 se non si vogliono aggravare le condizioni psicofisiche di chi lavora sulle linee». (d.d.l.)

