Fiori per i martiri della Liberazione

26 Aprile 2020

Il sindaco Di Primio è assente, scoppia la polemica con l’Anpi

CHIETI. Festa della Liberazione celebrata in stretta osservanza delle regole del lockdown. A rendere omaggio al monumento di largo Cavallerizza e alla lapide di piazza Martiri della Libertà è stata solo una mini delegazione Anpi (Associazione nazionale partigiani), con il presidente Filippo Paziente, il vice Giustino Zulli, Aldo Grifone, Daniele Colantonio e il consigliere comunale Enrico Raimondi.
La cerimonia si è svolta con la deposizione di fiori e l’intonazione della canzone “Bella ciao”. «Ancora una volta», ha commentato Zulli, «il sindaco Umberto Di Primio dimostra la sua abissale distanza dai valori di democrazia e libertà». «Zulli purtroppo è l'esempio vivente dell'odio che non ha mai lasciato taluni nonostante la guerra sia finita da 75 anni», replica il sindaco. «I valori della costituzione, la libertà, la democrazia, non appartengono solo ad alcuni, men che meno alla sinistra».