Fioriti al prefetto: «Più forze dell’ordine per Atessa»

ATESSA. «Più uomini ai carabinieri di Atessa, al commissariato di polizia e ai carabinieri di Vasto per rendere sempre più difficile l’affluenza della criminalità organizzata dalle regioni...
ATESSA. «Più uomini ai carabinieri di Atessa, al commissariato di polizia e ai carabinieri di Vasto per rendere sempre più difficile l’affluenza della criminalità organizzata dalle regioni interessate dal fenomeno». È l’appello che Carmine Fioriti, consigliere comunale di Progetto Atessa, rivolge al prefetto di Chieti, al sindaco di Atessa e a quelli dei paesi limitrofi. Fioriti denuncia la carenza di organico delle forze dell’ordine. «Nel momento in cui stanno per iniziare i lavori di completamento della Fondovalle Sangro», afferma il consigliere, «non possiamo cullarci sugli allori e vederci solo effetti positivi, che ci sono e sono importanti, ma tali potranno essere ed assumere un significato altamente qualificante per l’Abruzzo e per il territorio del Sangro se, da subito, si porranno le basi per una coscienza diffusa tra le genti, attraverso una attività di prevenzione della sicurezza, efficiente e qualificante». L’aumento dell’organico delle forze dell’ordine è stato un punto del programma elettorale di Fioriti nella recente campagna elettorale per le amministrative. «Quando sarà completata la Fondovalle la criminalità organizzata campana e pugliese non potrà tenersi lontana da affari da impiantare nella nuova terra promessa. Pertanto», sottolinea Fioriti, commissario di polizia a riposo (tra gli altri incarichi ha diretto la Squadra Mobile della questura di Biella), «sarebbe non solo auspicabile, ma assolutamente indispensabile por mano, immediatamente, ad una rivisitazione del numero degli uomini delle forze di polizia preposti alla salvaguardia del territorio della valle del Sangro e dei suoi confini. Ciò non solo in funzione di quel che potrebbe accadere domani, ma soprattutto in considerazione di quanto accade oggi: furti in aziende, danneggiamenti, incendi ed altre azioni delittuose di minore entità, neppure denunciati, come vandalismi e danneggiamenti nei confronti dei beni pubblici».
Matteo Del Nobile

