Fioriti: basta disagi per la siccità

17 Luglio 2019

Il consigliere comunale paventa l’interruzione di pubblico servizio

ATESSA. «Mancanza di acqua potabile è interruzione di pubblico servizio?». Se lo domanda il consigliere comunale di Progetto Atessa, Carmine Fioriti, che ricorre all’autorità giudiziaria. «Non è giusto che i cittadini debbano ancora sopportare questi disagi che, purtroppo, si ripetono nel tempo. La Sasi», sostiene Fioriti, «non può chiudere l’acqua all'improvviso, pur se giustificato da un’emergenza di qualsivoglia natura, potrebbe configurare l’ipotesi di interruzione di pubblico servizio perché, comunque sia, come insegnano le società del Centro e del Nord, c’è sempre un sistema di fornitura, magari a scatti, di acqua ai cittadini. E qui da noi sembra essere giunta davvero l’ora nella quale non ci si può permettere di prendere in giro i cittadini atessani e soprattutto non si può giocare sulla loro pelle, all’improvviso». Fioriti prende ad esempio un episodio nel quali l'avviso dell'interruzione da parte della Sasi è arrivato dopo l’interruzione stessa del servizio. «Che la rete idrica sia vecchia, disastrata, mal messa, sono affari di chi gestisce la fornitura. Sta di fatto che non si può tenere una città senza acqua per un tempo irragionevole, tenuto conto della moltitudine di anziani, di cardiopatici, di persone disabili, tutti all’oscuro di una situazione inverosimile come l’interruzione di un servizio all’improvviso e senza possibilità di porvi rimedio».
Matteo Del Nobile
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