Fioriti: il centrodestra resti unito

21 Aprile 2017

Appello di Progetto Atessa in vista del voto: una forzatura candidare Pellegrini

ATESSA. Al tentativo, quasi in dirittura di arrivo, di unire le forze del centrosinistra, fa da contraltare quello di unire quelle di centrodestra e le due cose non sono disgiunte. Il ragionamento che è alla base di questi contatti esplorativi è semplice: se il Movimento Atessa Unita (Mau), Pd, Costituente di Sinistra e altri si mettono insieme per formare una lista, la disgregazione del centrodestra, LiberAtessa, Progetto Atessa e altri, porterebbe a una frammentazione di voti. Da non sottovalutare è la variabile lista del Movimento 5 Stelle che potrebbe far saltare il banco. Sabato scorso Enzo Pellegrini, vicesindaco uscente e assessore ai lavori pubblici e bilancio, ha ufficializzato la sua candidatura alla guida di LiberAtessa, lista nella quale ci sarà anche il sindaco uscente Nicola Cicchitti. Un appello a non disperdere le energie del centrodestra è fatto da Federico Fioriti, al fianco di Cicchitti nel primo mandato, poi come diversi altri, ha preso le distanza da LiberAtessa; oggi fa parte dell’Area dei popolari per l’Europa ed è uno dei fondatori di Progetto Atessa.

«Bisogna unire il centrodestra perché sono convinto che il centrosinistra ad Atessa andrà unito, e se loro vinceranno, noi ci ritroveremo con un’identità disgregata e lacerata» afferma Fioriti che aggiunge: «Ciò che mi sorprende è l’atteggiamento del sindaco Cicchitti che sembra non curarsi del fatto che queste forzature, come quella della fuga in avanti con la candidatura di Pellegrini, rischiano di sfasciare il centrodestra. Una tradizione politica di cui lui stesso è stato uno dei più importanti punti di riferimento per anni e che ha avuto il contributo di tutti nel corso degli anni per riprendere il Comune e per contrastare la sinistra atessana. Ora non può lasciare che questa tradizione si disgreghi».

Fioriti tende una mano a Cicchitti e Pellegrini: «Ci possono essere diversità di vedute e posizioni divergenti su alcuni punti ma l’area politica è sempre la stessa e va preservata. Il centrodestra atessano è di tutti i suoi elettori e di tutte le sue componenti e per questo nessuno può permettersi di dividerlo, specialmente se lo si fa per assecondare l’ambizione personale dei singoli. Bisogna unire il centrodestra in una riunione allargata a tutti i partiti che si rifanno a quest’area politica, ai movimenti e comitati nati per difendere il territorio e ai cittadini che devono tornare ad essere coinvolti nelle scelte della nostra città».

Matteo Del Nobile

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