Fiumi di droga dall’Albania, l’udienza slitta a marzo
VASTO . Un difetto di notifica ad alcuni indagati ha portato al rinvio dell’udienza davanti al gup dell’Aquila, Guendalina Buccella, a carico dei venti presunti esponenti di una banda di albanesi...
VASTO . Un difetto di notifica ad alcuni indagati ha portato al rinvio dell’udienza davanti al gup dell’Aquila, Guendalina Buccella, a carico dei venti presunti esponenti di una banda di albanesi arrestata dai carabinieri a gennaio 2019 nel corso dell’operazione denominata “Evelin”. La prossima udienza è stata fissata al 18 marzo. Gli indagati sono residenti tutti tra Vasto e San Salvo e gestivano bar ed esercizi commerciali. Per la Dda dell’Aquila si sarebbero dedicati principalmente all’importazione di grosse quantità di cocaina, eroina e hashish dall’Albania. A condurre l’inchiesta, furono i carabinieri e la guardia di finanza che sequestrarono in via cautelare il bar Evelin, ma anche a 4 immobili, 5 società e 19 auto per un valore complessivo di oltre 1 milione di euro. I beni sono stati poi dissequestrati. Gli avvocati Marisa Berarducci, Antonello Cerella, Massimiliano Baccalà e Alessandro Orlando, contestano anche le imputazioni. Per coloro che saranno rinviati a giudizio il processo sarà celebrato dal tribunale di Vasto. I reati contestati infatti, sarebbero stati commessi nel Vastese e quindi la competenza del giudizio è del tribunale istoniense. (p.c.)
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