Flash mob e film in memoria di Matteotti

Manifestazione in piazza con gli studenti, incontri e proiezioni per ricordare il “processo farsa” del ’26
CHIETI. “Usala per la libertà”: è il titolo dell’evento ideato per gli studenti e aperto a tutta la cittadinanza, organizzato dalla Cgil di Chieti in ricordo di Giacomo Matteotti nel centenario della morte del deputato socialista, assassinato dai fascisti il 10 giugno 1924 a Roma. Promossa in collaborazione con Flc-Cgil, Spi-Cgil, libreria De Luca e associazione “Da grande voglio crescere”, l’iniziativa è in programma domani dalle 10 in piazza San Giustino. L’evento parte idealmente dalla penna stilografica di Matteotti che la moglie Velia Titta regalò all’avvocato Pasquale Galliano Magno di Orsogna: il difensore nel “processo farsa” che si svolse a Chieti dal 16 al 24 marzo 1926, poi minacciato e malmenato dai fascisti, non chiese alcun compenso alla donna che, in segno di riconoscenza, gli regalò la penna.
Agli studenti in piazza sarà consegnata la “penna della libertà”. La manifestazione sarà aperta dai saluti istituzionali, a seguire una breve introduzione storica affidata a Paolo Rapposelli e letture a tema dedicate al processo. Si passerà poi al momento del flash mob vero e proprio, con la consegna della “penna della libertà” ai ragazzi che saranno chiamati a lasciare un loro pensiero su libertà, democrazia e giustizia. Le frasi confluiranno in una pubblicazione della Cgil di Chieti. «Doveroso organizzare un momento di riflessione di questo tipo nella città di Chieti», dice il segretario generale della Cgil Franco Spina, «luogo dove si svolse il cosiddetto “processo farsa” per l’omicidio Matteotti».
Martedì è invece in programma “In ricordo di Giacomo Matteotti”, alle 16.30 nell’auditorium Cianfarani alla Civitella alle 16.30. Qui c’è la proiezione del film di Florestano Vancini “Il delitto Matteotti” nell’ambito della XXIV edizione del progetto “Il calendario della Repubblica - Il dovere della memoria”, promossa da Chieti nuova 3 febbraio, con la sezione abruzzese dell’Associazione nazionale magistrati, le scuole superiori Galiani-De Sterlich, Pomilio, Savoia e Masci, in collaborazione con Unitre e direzione regionale Musei Abruzzo. All’introduzione storica di Roberto Leombroni, già docente di Storia e filosofia al Masci, segue un dibattito con la partecipazione di Guido Campli, presidente del tribunale di Chieti.(a.rap.)
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