Flocco commissario Civeta I sindaci: ricorriamo al Tar

15 Novembre 2015

Cupello. La scelta della Regione sull’avvocatessa di Atessa consulente EcoLan Magnacca (San Salvo): «Schiaffo del presidente D’Alfonso al nostro territorio»

VASTO. È l’avvocato Lidia Flocco, 36 anni, originaria di Atessa, il commissario ad acta del Civeta, il Consorzio intercomunale che gestisce l’impianto di Valle Cena a Cupello. La nomina, anticipata nei giorni scorsi dal Centro, è stata comunicata dal presidente della Regione, Luciano D’Alfonso (che ha firmato il decreto) al sindaco di San Salvo, Tiziana Magnacca, che è anche presidente dell’assemblea intercomunale. Il nome della Flocco, che oltre a vantare un curriculum di tutto rispetto, è collaboratrice dello studio legale Picozzi-Morigi di Roma e consulente esterno della EcoLan-Ecologica di Lanciano, la società che gestisce la discarica di Cerratina, girava da diversi giorni tra i sindaci del comprensorio vastese.

Gli amministratori ora sono sul piede di guerra. «È una nomina illegittima, la impugneremo», annuncia Tiziana Magnacca, «il Civeta è l’unico Consorzio che è stato commissariato, altri sono riusciti a rinnovare i consigli d’amministrazione senza incontrare ostacoli, mentre noi siamo stati diffidati. Il fatto, poi, che la scelta sia ricaduta su un soggetto estraneo al territorio la dice lunga sulla considerazione che la Regione ha di questa parte d’Abruzzo e della sua classe politica. È la dimostrazione che il Pd vastese non conta assolutamente nulla», è la stoccata finale del sindaco di San Salvo che guida la protesta portata avanti insieme ai colleghi Manuele Marcovecchio (Cupello), Saverio Di Giacomo (Monteodorisio), Giuseppe Pomponio (Scerni), Antonio Di Pietro (Pollutri) e Mimmo Budano (Villalfonsina). All’appello manca l’amministrazione comunale di Vasto i cui rappresentanti hanno disertato l’assemblea convocata l’altra sera. La riunione, indetta per fare il punto sulla terza vasca autorizzata nei mesi scorsi e per deliberare alcune modifiche allo statuto del Civeta, è stata rinviata per mancanza del numero legale.

La notizia del giorno resta comunque la nomina del Commissario ad acta che non si sa ancora bene quali funzioni dovrà svolgere. Per l’ex sindaco di Cupello, Angelo Pollutri, il suo ruolo «è circoscritto solo a quei provvedimenti da prendere in vista della costituzione dell’Agir, l’Autorità per la gestione integrata dei rifiuti urbani, non sono compiti di gestione». L’altra incognita è rappresentata dal consiglio d’amministrazione presieduto dall’avvocato Massimo Demetrio Sgrignuoli e scaduto da due anni. Resterà in carica? E quali funzioni potrà svolgere? Insomma, sono tante le incognite su cui nessuno finora ha inteso fare chiarezza. Da qui la protesta dei sindaci, pronti a fare ricorso contro la nomina del Commissario ad acta. «Noi vogliamo un Civeta competitivo che continui a restare pubblico perché è l’unico modo per controllare le tariffe e per evitare che i rifiuti vadano altrove», rilancia la Magnacca, «assistiamo invece a scelte contrarie alla gestione pubblica che stanno mandando al massacro il Consorzio. Noi sindaci ci opporremo con ogni mezzo a ogni tentativo che vada in questa direzione».

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