Flocco, è scontro sulle dimissioni

Atessa. Chiesti chiarimenti al prefetto su chi convoca il consiglio senza presidente
ATESSA. Sono valide le dimissioni da consigliere comunale di Enrico Flocco, già presidente del consiglio comunale? Questo è uno dei due quesiti che il sindaco di Atessa, Giulio Borrelli, rivolge al prefetto di Chieti, Armando Forgione. L’altro è il seguente: una volta stabilito da quando decorrono i dieci giorni dalle reali dimissioni, a chi compete la convocazione del consiglio comunale, al sindaco o al vicepresidente del consiglio, in questo caso Sara Cappellone, consigliere di minoranza (LiberAtessa)? Perché le dimissioni di Flocco non sarebbero valide?.
È lo stesso Borrelli che, nella lettera al prefetto, lo spiega: «L’articolo 38, comma 8, del testo unico enti locali recita: le dimissioni dalla carica di consigliere, indirizzate al rispettivo consiglio, devono essere presentate personalmente e assunte immediatamente al protocollo. Le dimissioni non presentate personalmente devono essere autenticate e inoltrate al protocollo per il tramite di persona delegata con atto autenticato in data non anteriore a cinque giorni».
Le dimissioni di Flocco, scrive Borrelli, sono state «comunicate in modo irrituale, a mezzo Pec al sindaco, al segretario generale e a tutti i consiglieri comunali». E la convocazione del consiglio comunale per la surroga da consigliere, una volta accertata la validità delle dimissioni, spetta a Borrelli o alla Cappellone che del consiglio comunale da vicepresidente ne diventa presidente? Si attende la risposta del prefetto.
Nei giorni scorsi anche i consiglieri di minoranza Carmine Fioriti (Progetto Atessa) e Emilio Falcone (M5S) si sono rivolti al prefetto di Chieti segnalando la mancata convocazione del consiglio per procedere alla surroga e chiedendo «al fine di far cessare questo stato di illegalità che, peraltro, sottende a un modo di amministrare in cui tutto diventa possibile in forza della maggioranza consigliare che “tutto può”, di intimare al primo cittadino atessano di informare il vicepresidente del consiglio eletto, affinché convochi immediatamente il consiglio comunale per procedere alla surroga del consigliere dimissionario».
Certo è che se le dimissioni di Flocco non sono valide, a tutt'oggi è ancora consigliere comunale e quindi non può esserci alcuna surroga.
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