Flop della differenziata: il 65% è un sogno

2 Dicembre 2017

Raccolta al 60,03% rispetto alla soglia fissata dalla legge. Lanciano è al 77%. Intanto aumentano le discariche abusive

VASTO. Dal 61,90 % di gennaio al 60,03% di ottobre, con un picco del 65% a luglio, legato verosimilmente alle presente turistiche che fanno registrare un’impennata di presenze in città. Raccontano un trend in negativo i report sulla raccolta differenziata dei rifiuti pubblicati sul sito della Pulchra, la società partecipata del Comune. Nonostante la raccolta dei rifiuti “porta a porta” sia stata estesa ormai dal 2016 alla Marina, per anni meta incontrastata dei “pendolari dei rifiuti”, il servizio stenta a decollare, attestandosi su una media del 62%, ben 15 punti in meno rispetto alla vicina Lanciano dove i dati ufficiali diffusi nei giorni scorsi da EcoLan, la società che gestisce il servizio rifiuti nella città frentana, parlano del 77% di materiale differenziato e avviato al riciclo. Intanto aumentano le micro-discariche abusive disseminate lungo il territorio cittadino, sintomo di una dilagante inciviltà che non risparmia neanche le zone più suggestive e panoramiche di Vasto. La situazione è davvero fuori controllo.
I DATI SULLA DIFFERENZIATA. Il tetto del 65% previsto dalla legge è stato raggiunto solo nel mese di luglio ed è un dato legato sicuramente alle presenze turistiche. Il bis non c’è stato però ad agosto, mese in cui, nonostante altre presenze turistiche, è stato registrato il 64,68%. Negli altri mesi del 2017 le percentuali, che si discostano di poco, variano dal 60,03% al 62,34%. L’aumento rispetto al 2016 è di appena sette punti. Insomma, la raccolta differenziata stenta a decollare nonostante il notevole impegno economico del Comune e le azioni messe in campo dalla Pulchra. La speranza che l’estensione del servizio alla Marina potesse far registrare la classica impennata si è infranta davanti alla realtà dei numeri. Insomma, le cose non vanno come dovrebbero. I dati sembrano aver colto di sorpresa perfino gli amministratori comunali. «Esaminerò i report insieme agli addetti della Pulchra», assicura l’assessore all’ambiente Paola Cianci.
LE MICRO DISCARICHE. È una triste realtà: da quando la raccolta differenziata è stata estesa a tutta la città, le micro discariche abusive hanno registrato una impennata. È un fenomeno in aumento quello dell’abbandono del pattume. Le segnalazioni sui rifiuti di ogni genere e tipologia sparsi sul territorio comunale sono all’ordine del giorno. Sembra che il fenomeno sia aumentato da quando è stata estesa la raccolta differenziata alla Marina, che prima del giugno 2016 era la meta preferita dei “pendolari dei rifiuti”. Chi non voleva selezionare il pattume in casa non doveva fare altro che mettere le buste con l’immondizia in macchina e andarle a buttare negli unici cassonetti rimasti lungo la riviera. Un andazzo che è andato avanti per anni, facendo indignare non poco quei cittadini che la raccolta la fanno come si deve e che neanche le ordinanze sindacali sono riuscite a scoraggiare. C’è gente che non esita ad abbandonare i rifiuti nelle campagne, lungo le scarpate, nelle aree verdi e perfino lungo la pista ciclabile di Vallone Lebba, diventata ormai una discarica a cielo aperto. L’inciviltà dilagante non risparmia neppure i luoghi più panoramici e suggestivi della costa.
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