Focolai in ospedale e Rsa, 38 contagiati

Scatta l’allarme nelle due strutture della Asl: i positivi al virus tra i pazienti (due sono in condizioni serie) e il personale
CHIETI. Diciassette positivi all’ex ospedale di Guardiagrele, ora Presidio territoriale d’assistenza (Pta), e 21 alla Residenza sanitaria per anziani (Rsa) di Casoli. Scoppiano due nuovi focolai Covid all’interno di altrettante strutture della Asl Lanciano Vasto Chieti.
A Guardiagrele sono risultati contagiati dal coronavirus 11 pazienti della residenza psichiatrica: due di loro, già affetti da serie patologie pregresse, sono stati trasferiti dal 118 all’ospedale Santissima Annunziata di Chieti; le condizioni degli altri ospiti, invece, sono definite discrete: non hanno febbre e non presentano problemi respiratori. Chi è rimasto nella struttura diretta da Lucilla Gagliardi è seguito dai medici delle Unità speciali di continuità assistenziale (Usca). Positivi al virus anche due infermieri professionali, due operatori socio-assistenziali e due terapisti. Cinque pazienti della residenza psichiatrica sono risultati negativi, così come tutti gli ospiti della residenza per disabili adulti (14) e dell’ospedale di comunità (12).
«I pazienti positivi», interviene il sindaco Donatello Di Prinzio, «sono tutti isolati e affidati alle migliori cure. Il personale adotta tutte le precauzioni per l’assistenza, utilizzando percorsi separati. Il resto della struttura del Pta continua le attività in tutta sicurezza».
A Casoli, nella Rsa che si trova al terzo piano del Pta Consalvi, sono positivi 17 pazienti su 18 e 4 operatori. «Gli anziani iniziano ad accusare i primi sintomi», spiega Fioravante Di Giovanni, responsabile della struttura, «così come gli operatori. Abbiamo trasferito tutti gli anziani negli ospedali Covid di Chieti e della Spatocco, sanificando il piano dove resta una sola degente che non ha contratto il virus. Facciamo i controlli ogni 15 giorni perché è un reparto ad alto rischio: abbiamo eseguito i tamponi il 16 dicembre ed erano tutti negativi. Dopo Natale, invece, c’è stata l’amara scoperta».
Ancora più amara perché a Casoli, vicino al campo sportivo, c’è un’altra Rsa, ora destinata unicamente ad anziani positivi. «Abbiamo creato un edificio Covid a se stante con 20 posti letto», prosegue Di Giovanni, «dove accogliamo anche gli ospiti positivi di altre case di riposo: dalla Santiago di Lanciano a quella di Villa Santa Maria, passando per Vasto. In tre mesi i ricoveri sono stati 50. Volevamo preservare la residenza anziani all’interno del Pta: la speranza è che i contagi si fermino con i trasferimenti e la sanificazione del piano».
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