Focolaio alla residenza protetta: sono 26 i positivi dopo il vaccino

3 Marzo 2021

Orsogna. Contagiati 22 ospiti e 4 operatori alla Casa del sole: scattano i protocolli di sicurezza Molti di loro risultano asintomatici, a tutti era già stata somministrata la prima dose contro il virus

ORSOGNA . Ventidue ospiti e quattro operatori della residenza protetta “La casa del sole” di Orsogna sono risultati positivi al Covid-19. A tutti loro era già stata somministrata la prima dose del vaccino lo scorso 12 febbraio e venerdì 5 marzo avrebbero dovuto sottoporsi al richiamo, su cui adesso si sta ragionando con la Asl per capire se i degenti negativi potranno comunque eseguirlo.
Si aggrava il bilancio dei malati all’interno della struttura, di cui il Centro già nei giorni scorsi aveva dato notizia della positività di due operatori. All’esito dei tamponi effettuati dopo la scoperta della circolazione del virus nella Rp sul personale e sui degenti che vivono nel residence, sono stati scovati altri due operatori, terapisti per la precisione, e ben 22 ospiti malati. «Sono tutti in buone condizioni», fanno sapere dalla residenza, «al momento nessuno presenta una sintomatologia critica, anzi gran parte di loro sono asintomatici. Solo qualcuno ha una leggera febbre ma nessuna criticità respiratoria». In questo senso probabilmente la campagna vaccinale ha aiutato, limitando (almeno per il momento) l’effetto del virus.
Sono scattate tutte le precauzioni del caso previste dai protocolli di sicurezza in tali circostanze. Gli ospiti contagiati, quindi, sono stati divisi da quelli negativi, disponendoli su due piani diversi e creando dei percorsi appositi attraverso cui evitare in qualsiasi modo la possibilità che vengano a contatto tra loro. «Il monitoraggio è costante», rassicurano dalla struttura, «ma per ora non ci sono particolari problemi».
“La casa del sole” conta al suo interno 47 degenti su 50 posti a disposizione e circa 20 operatori. Con il focolaio scoppiato negli ultimi giorni è stata momentaneamente sospesa la possibilità di effettuare ricoveri al suo interno, in attesa che passi l’emergenza e si torni alla normalità.
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