Fogne nel fiume anche in centro città

2 Dicembre 2016

La scoperta in via Firenze: altri liquami nel torrente Arno che poi finiscono nel Feltrino. Denunciati i vertici della Sasi

LANCIANO. Assume le sembianze di un vero e proprio fiume il torrente Arno che lambisce la città e confluisce direttamente nel Feltrino. Ma non si tratta solo di acqua piovana. Ad ingrossare il letto di questo fiumiciattolo dall’aspetto scuro e maleodorante sono infatti ettolitri di liquami fognari che confluiscono senza alcuna depurazione prima nell’Arno e poi nel Feltrino. È un cancro annoso quello di via Firenze, a pochi chilometri dal centro città e proprio sotto via Del Mare, una delle zone più appetibili per il mercato immobiliare e prossima alla definitiva riqualificazione con la realizzazione di una pista ciclabile. Alla fine della stradina, punteggiata da numerose case immerse nella campagna, si trovano due pompe di sollevamento del sistema fognario che a malapena riescono a contenere i liquami da deviare nel depuratore di Santa Liberata. Il Centro ne aveva parlato già nel 2012. A causa del malfunzionamento della pompa che sta più a valle rispetto a quella nella conca del torrente Arno, i liquami di circa 15mila abitanti tra abitazioni civili, centri commerciali e attività industriali della zona, vengono sversati direttamente nel terreno e nell’Arno dopo una serie di incanalamenti in tubi che dovevano essere utilizzati solo in via eccezionale. E gli “scolmamenti” di liquami fognari, così come vengono chiamati in gergo tecnico, non accadono solo in seguito a eventi meteorici eccezionali, come nevicate o forti acquazzoni. Secondo le testimonianze, anche fotografiche, dei residenti, quel torrente è spesso pieno e straripante di reflui maleodoranti, anche in giornate di sole accecante. Proprio a seguito delle insistenti segnalazioni dei residenti che da anni lamentano condizioni di vita inaccettabili a causa dell’olezzo, delle migliaia di zanzare e della precaria situazione igienico-sanitaria della zona, in via Firenze sono intervenuti gli agenti del comando stazione di Lanciano della Forestale. La scoperta, così come nel caso dello sversamento della fossa Imhoff di Santa Croce raccontato dal Centro nei giorni scorsi (vedi box accanto), è stata agghiacciante. Il torrente Arno da anni è una fogna a cielo aperto e in pieno centro cittadino. La Forestale ha quindi denunciato alla Procura i tecnici e responsabili della Sasi e il neo presidente Gianfranco Basterebbe. Il fascicolo delle indagini è seguito dal pubblico ministero Mirvana Di Serio. Anche il Comune è prontamente intervenuto con l’emissione di un’ordinanza: «Considerato che nessun dubbio possa palesarsi sulla effettiva natura dei reflui fognari scaricati nel torrente Arno», è scritto nel dispositivo, «e visti i risultati delle analisi dei campionamenti effettuati dall’Arta sui medesimi che attestano una elevata carica batterica tipica dei reflui fognari indepurati, si ordina alla Sasi di provvedere entro 10 giorni al ripristino della piena funzionalità dell’impianto di sollevamento fognario di via Firenze e alla regolarizzazione della condotta fognaria nei pressi della fossa Imhoff installata in località Santa Croce».

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