Fondi alla viabilità ma nessuno sa

8 Marzo 2015

Lettera di 14 sindaci al presidente D’Alfonso: non ci avete informati

CHIETI. In un momento in cui frane e dissesti sono all’ordine del giorno, drammaticamente acuiti dalle piogge degli ultimi tempi, la Regione stanzia risorse in favore della viabilità dei piccoli comuni ma si dimentica di pubblicizzare a dovere il provvedimento. Cosicché non tutti i sindaci dei piccoli comuni abruzzesi hanno potuto fare richiesta dei 40mila euro promessi dalla delibera di giunta, fondi che, però, sarebbero toccati anche a centri abruzzesi non proprio piccoli. A sollevare la questione sono i sindaci della Val di Foro che scrivono una lettera al presidente Luciano D’Alfonso. La lettera porta la firma dei sindaci di Francavilla al Mare, Miglianico, Bucchianico, Ripa Teatina, Villamagna, Vacri, Ari, Fara Filiorum Petri, Casalincontrada, Casacanditella, San Martino Sulla Marrucina, Rapino, Pretoro e Torrevecchia Teatina.

L’accusa di informazione carente e, in questo senso, mancata attenzione per il territorio. E dire che, come scrivono i sindaci della Val di Foro, D’Alfonso non è tipo da restare indietro proprio sul piano della comunicazione. «Infatti, lei ci ha abituati ad essere costantemente informati su tutte le iniziative promosse dalla sua giunta», si legge nella lettera, «facendoci pervenire prontamente, dalla sua segreteria, numerose email e telefonate allo scopo di non perdere le svariate possibilità che le norme di riferimento, di volta in volta, rivolgevano al territorio».

Eppure sul provvedimento dei 40 mila euro per i 123 piccoli comuni abruzzesi niente martellamento di e-mail e comunicazioni della segreteria del presidente. E infatti per molti sindaci di piccoli comuni il treno è passato e non hanno fatto in tempo a fare richiesta di fondi. Proprio in un momento in cui la rete viaria del territorio è diventata a dir poco impraticabile. «Non vogliamo», concludono i sindaci, «che tale operazione sia preludio di un “vento antico” del passato, che sicuramente non aiuterebbe il nostro territorio. Non è utile a nessuno, né tantomeno ad una politica regionale innovativa e trasparente, dar luogo ad interventi che possano apparire a macchia di leopardo o di cui non si riesce a percepire la strategia di comprensorio». (a.i.)

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