Fondi alle manifestazioni «Bisogna fare chiarezza»

4 Luglio 2020

Ortona. L’opposizione in coro chiede la convocazione di un consiglio comunale L’appello al sindaco: «Subito un gruppo di lavoro interno per verificare i conti» 

ORTONA. Il cartellone estivo presentato nei giorni scorsi dall’amministrazione comunale di Ortona apre un nuovo duro dibattito con la minoranza, che chiede la convocazione di un consiglio comunale per fare luce sui fondi destinati alle manifestazioni. «Fare piena chiarezza sulla gestione e rendicontazione dei fondi comunali, assegnati dalla giunta Castiglione al Comitato manifestazioni ortonesi, in riferimento ai quali i revisori dei conti hanno espresso una serie di dubbi che richiedono approfondimenti rigorosi», è l’appello lanciato dai banchi dell’opposizione. Una questione per cui è stata avanzata una proposta di delibera da discutere con urgenza in aula. Così i consiglieri di opposizione hanno inviato una richiesta unitaria di convocazione del consiglio al presidente dell’assise civica Simona Rabottini.
«Riteniamo estremamente scorretto e ai limiti della provocazione», spiegano Angelo Di Nardo, Peppino Polidori, Simonetta Schiazza, Emore Cauti, Laura Iubatti e Giorgio Marchegiano, «che la giunta Castiglione, incurante dei dubbi espressi dai revisori in merito alla completezza e regolarità dei rendiconti presentati dal Comitato manifestazioni ortonesi rispetto ai 215.260 euro ricevuti dal Comune nel 2019, abbia annunciato per questa estate un cartellone da 130mila euro». Nella relazione fatta dai revisori dei conti c’era l’invito all’ente «a fare maggiore attenzione nell’esame delle rendicontazioni e si pone all’attenzione della Procura della Corte dei conti dell’Aquila l’accaduto per le considerazioni del caso».
Dalla minoranza, dunque, intendono presentare una delibera che impegni il sindaco a costituire, entro i prossimi 15 giorni, un gruppo di lavoro interno, con personale di ragioneria coordinato dalla segretaria comunale, a fine di verificare i rendiconti del Comitato manifestazioni ortonesi, anche alla luce delle considerazioni espresse dai revisori nella loro relazione del 19 maggio; acquisire eventuali dati e documenti mancanti; accertare che le fatture, «prive di firme di quietanza e di pagamenti tracciabili», siano state effettivamente pagate e quindi richiedere la firma di quietanza; verificare che gli adempimenti tributari e previdenziali siano stati eseguiti correttamente.
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