Fondi anti-dissesto per altri 13 Comuni

5 Febbraio 2017

La giunta regionale stanzia 12 milioni per il Sangro-Aventino. I sindaci: al via lavori attesi da anni

BOMBA. Sono previsti interventi anche nel Sangro Aventino tra i 66milioni di fondi che la Regione ha stanziato per fermare frane, valanghe, alluvioni ed erosioni della costa. Oltre a 1.250.000 euro per Lama dei Peligni, necessari per mettere in sicurezza dalle valanghe il versante di valle Coppef, valle Fontanili-località Trotta Ciminiera, via del Calvario e via Panoramica, finanziamenti anti-frane sono andati a Torino di Sangro, 360mila euro per zona via Orientale-Porta di Mezzo, e un milione per il litorale in località Lago Dragoni; Bomba, centro storico, 1.500.000 euro; Gamberale, versante orientale, 500.000 euro; Colledimezzo, via Roma e via Profico, 522mila euro; San Vito, via D’Annunzio e via San Rocco, 1.250.000 euro; Castel Frentano, corso Roma, 370mila euro; Montebello sul Sangro, 1.200.000 euro; Perano, versante occidentale, 900mila; Quadri, via Benedetto Croce, via Marconi e via del Parco Fluviale, 1.076.000 euro; Lettopalena, centro abitato, 1.000.000 di euro; Sant’Eusanio, via Circonvallazione, 326mila euro; Montelapiano, centro storico, 1.250.000 euro; Rocca San Giovanni, centro abitato, 500mila euro. Soddisfatto il sindaco di Bomba, Donato Di Santo: «Attendevamo questa notizia che conferma l’attenzione della Regione verso problematiche sentite dalla comunità con risposte concrete. C’è bisogno di palificazioni, drenaggi e altre opere per risolvere il problema idrogeologico che pende come una spada di Damocle sul paese».

«Con queste nuove risorse si potrà finalmente intervenire nella parte alta del paese che non doveva essere urbanizzata ma che, per scelte sbagliate fatte nel dopoguerra, è oggi una realtà da cui non si può prescindere», afferma il sindaco di Lettopalena, Carolina De Vitis. Per Arturo Scopino, sindaco di Montelapiano e presidente dell’Unione montana dei Comuni del Sangro, «un ringraziamento va al presidente Luciano D’Alfonso che dimostra sensibilità e attenzione nel mitigare il rischio idrogeologico, indipendentemente dalla dimensione demografica dei Comuni. Noi, per esempio, con 1.250.000 euro, consolideremo il versante del paese che gravita sulla sottostante strada provinciale per Villa Santa Maria. Su quel versante ci sono diverse abitazioni».

Matteo Del Nobile

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