Fondi di Lanciano a Chieti Domani Paolucci chiarisce

Il vicesindaco Valente: «Non subiremo scippi nei finanziamenti promessi L’assessore spiegherà che cosa sta accadendo sulla costruzione dei presidi»
LANCIANO. «La città non subirà alcuno scippo perché i soldi per costruire l’ospedale di Chieti non sono quelli che erano destinati a Lanciano e agli altri 4 presidi abruzzesi. Ad ogni modo per porre fine alle polemiche come amministrazione comunale abbiamo chiesto all’assessore regionale alla sanità Silvio Paolucci di venire a Lanciano per spiegare bene alla città cosa sta accadendo sull’iter per la costruzione dei nuovi ospedali in Abruzzo ed in particolare su quello frentano. Come lista “Progetto Lanciano” chiederemo all’assessore garanzie sul nuovo ospedale ma soprattutto su quello attuale che ha bisogno di interventi urgenti. Alcuni segnali ci sono stati, bisogna accelerare per recuperare le ferite mortali inferte dall’ex governo regionale di Gianni Chiodi alla sanità del nostro territorio».
Prova a chiudere ogni polemica sulla realizzazione del nuovo ospedale di Lanciano di cui si parla invano da 5 anni, il vicesindaco Pino Valente invitando in città per domani l’assessore regionale alla sanità per fare chiarezza. Questo perché Manlio D’Ortona, capogruppo consiliare di Forza Italia, sostiene che la Regione utilizzi i fondi per costruire i 5 nuovi ospedali, tra cui quello di Lanciano, in favore di Chieti, mentre la maggioranza consiliare precisa che l’opera chietina sarà un project financing, ossia un’opera realizzata da privati in cambio della gestione dei servizi nel presidio.
«Sono felice nel verificare che il consigliere D’Ortona si sia accorto solo ora del progetto del nuovo ospedale di Chieti», dice Valente, «portato avanti dall’ex manager Francesco Zavattaro e reso pubblico a maggio 2014. Una notizia vecchia di un anno e ignorata da D’Ortona che non ha mai avuto il coraggio di prendere le distanze dal centrodestra di Chiodi quando la sanità frentana veniva massacrata con tagli continui. Sulle procedure di finanziamento del nuovo ospedale, Zavattaro dichiarava al Centro che era un project financing e che in cambio l’Ati che lo costruiva gestiva i servizi - lavanderia, pulizie e mensa - per 30 anni. Anche oggi si parla, proprio nella delibera regionale citata da D’Ortona, di project financing. Progetto Lanciano ha sempre difeso la sanità frentana e continuerà a farlo», conclude Valente.
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