Fondi finiti per riparare le strade De Lio: usiamo i soldi delle multe

La proposta del consigliere dell’Udc al sindaco per risolvere i disagi segnalati dagli autisti di linea Oggi solo la metà degli incassi delle sanzioni amministrative è dirottata sui lavori di messa in sicurezza
CHIETI. Le risorse necessarie a ripristinare il manto stradale nei punti pericolosi segnalati dagli autisti della Panoramica e a effettuare una manutenzione regolare di alberi e cespugli per consentire il transito regolare dei mezzi, potrebbero essere attinte dagli introiti delle multe. A rilanciare la proposta è il capogruppo dell’Udc in consiglio comunale Mario De Lio, dopo le due lettere di richiamo inviate dalla prefettura al sindaco di Chieti Diego Ferrara.
Alle richieste di chiarimenti «al fine di una più ampia e completa valutazione dei disagi», inviate il 16 agosto e il 7 settembre, Ferrara ha risposto solo mercoledì, specificando di non avere altre somme in bilancio a causa del dissesto economico-finanziario e di aver impiegato «tutte le risorse a nostra disposizione per agire sulle arterie e sul verde più ammalorati». Eppure, come rilevato dall’opposizione, una soluzione per venire incontro alle esigenze del gestore del trasporto pubblico locale ci sarebbe, nonostante le casse in rosso del Comune. «Un anno fa», spiega De Lio, «la maggioranza ha bocciato una mozione che ho portato in aula in cui si chiedeva alla giunta di destinare tutti i proventi delle sanzioni amministrative al miglioramento della sicurezza stradale, relativamente alla manutenzione dei tratti viari di proprietà pubblica e alla sistemazione dell’asfalto».
Oggi solo la metà dei ricavi delle multe è utilizzato per interventi di messa in sicurezza delle arterie comunali: su una previsione totale di 842.687,74 euro, sono vincolati a questo scopo 421.343,87 euro. Il resto delle somme è dirottato su altri capitoli di bilancio. «L’articolo 208 del codice della strada», specifica De Lio, «stabilisce che una quota pari al 50% dei proventi delle sanzioni amministrative di spettanza dell’ente sia obbligatoriamente destinata a interventi di sostituzione, ammodernamento, potenziamento, messa a norma e manutenzione della segnaletica delle strade. Ma, lo stesso articolo, chiarisce anche che “resta facoltà dell’ente destinare in tutto o in parte la restante quota del 50 per cento dei proventi” alle medesime finalità». «Non c’è la volontà politica», insiste De Lio, «di trovare una soluzione, seppure parziale, per migliorare l’annoso problema del manto stradale. Purtroppo oggi le strade della nostra città sono piene di buche con ammaloramenti degli asfalti diventati insidie costanti che costituiscono un pericolo per l’incolumità fisica delle persone, oltre che una fonte di spesa notevole per i numerosi contenziosi relativi ai sinistri che vanno ad aggravare le uscite».
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