Fondi in ritardo, Mastrogiurato a rischio

21 Agosto 2018

Mancano i 50mila euro stanziati dalla Regione per il 2017. Marfisi: i fornitori non ci fanno credito, siamo con l’acqua alla gola

LANCIANO. Sono ore concitate per l’associazione Il Mastrogiurato, alle prese con il problema dei fondi a cinque giorni dall’inizio della Settimana medievale che culmina domenica 2 settembre nella rievocazione storica. «La Regione deve versare il contributo dello scorso anno già deliberato 8 mesi fa, altrimenti la manifestazione è a rischio». È Danilo Marfisi, presidente dell’associazione, a lanciare il grido di allarme e a chiedere alla Regione di erogare i 50mila euro già destinati alla manifestazione del 2017. «Abbiamo fornitori che attendono da un anno di essere pagati», spiega Marfisi, «e che ora ci chiedono i soldi prima di riaprire fidi e concessioni per l’edizione che dovrebbe iniziare domenica. Ma la Regione, che pure ha stanziato con una delibera il contributo a dicembre 2017, non ancora invia i fondi. Abbiamo chiesto aiuto al sindaco Mario Pupillo, ma anche il Comune ha le mani legate. Non è un contributo straordinario quello della Regione, sono soldi già stanziati che dobbiamo solo incassare ma che per problemi burocratici sono inspiegabilmente fermi. Con danni per noi. In queste ore abbiamo scelto le dame di quartiere, andiamo avanti con l’organizzazione, ma serve che la Regione ci conceda almeno subito la metà di quanto ci spetta per poter pagare alcuni fornitori. Abbiamo già invitato nove delegazioni estere, e per la prima volta ci sarà la Slovenia, ma senza il contributo non sappiamo come accoglierle. Siamo con l’acqua alla gola e non per colpa nostra». I 50mila euro della Regione dovrebbero coprire tutte le attività dell’associazione, non solo la Settimana medievale e la rievocazione, ma incontri con le scuole che si fanno nel corso dell’anno, i gemellaggi già stretti con Visegrad (Ungheria), Riedemburg (Germania) e avviati con Teruel (Spagna), Francia, Olanda e Portogallo ospitati a Lanciano. Attività che fanno sì che il Mastrogiurato, oltre ad un grande valore storico-culturale, ne abbia anche uno economico. Durante la Settimana medievale, infatti, si contano almeno 7mila presenze che arrivano a 20mila nel giorno del corteo storico. Presenze vitali per l’economia di un intero territorio. «Abbiamo fornitori e banche che ci aspettano», chiude Marfisi, «e poche ore per evitare che la macchina, già avviata, si fermi». Domenica c’è la Tenzone dei quartieri, poi falconieri, la rocca del Mastrogiurato e la rievocazione con l’investitura dell’urologo Luigi Schips, Regione permettendo.
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