Fondi per dragare il porto Scoppia la grana dei fanghi

15 Maggio 2015

Potrebbero non bastare gli oltre 9 milioni per pulire i fondali dello scalo marittimo Il materiale portato a galla andrebbe smaltito in discarica con aumento dei costi

ORTONA. Potrebbero non bastare i 9 milioni e 350mila euro di finanziamento per il dragaggio del porto di Ortona. È questa la notizia emersa dalla conferenza dei capigruppo andata in scena mercoledì e coordinata dal presidente del consiglio comunale, Ilario Cocciola, che, su mandato consiliare, ha avviato i lavori di monitoraggio, analisi e proposte sull’escavazione portuale. Quella che al momento è solo una concreta possibilità, cade come un fulmine a ciel sereno sui progetti di sviluppo nell’immediato futuro dello scalo marittimo ortonese. Si tratta infatti di valutazioni che, se confermate da ulteriori analisi, aprirebbero nuovi scenari per il dragaggio, intaccando le fin qui solo rosee aspettative venute a galla.

Il problema principale è relativo ai fanghi da smaltire: appare altamente possibile, infatti, che parte di questi possano essere di categoria “C”, ovvero da trattare in discarica, con ovvio aumento dei costi. Se a ciò si aggiunge che, non essendo certa la quota di fondazione della banchina molo nord, è necessario avviare un carotaggio ad hoc in tale area per verificare le possibilità di escavazione, «a tutti i presenti è apparso a dir poco certo che le somme stanziate siano insufficienti» ha dichiarato Cocciola.

Cosa fare allora? Innanzitutto attendere nuove valutazioni sulle previsioni fatte, ma nel frattempo, dopo un’ampia discussione, i capigruppo in consiglio comunale hanno condiviso la necessità di riservarsi l’azione di sollecitazione nei confronti di Regione e ministero delle Infrastrutture affinché il porto abbia una priorità finanziaria su ogni altro progetto relativo agli scali dell’Abruzzo.

Ma intanto tempus fugit': entro il 31 dicembre dovrà essere espletata la gara d’appalto per non perdere la tranche di fondi da oltre nove milioni, e per questo si sta lavorando incessantemente al progetto. «I tecnici incaricati hanno condotto e conducono il proprio lavoro con un vero approccio tecnico e scientifico, ciò anche allo scopo di non perdere il finanziamento stanziato», ha rassicurato il presidente del consiglio comunale. Il 7 maggio scorso è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Europea il preavviso di gara a procedura aperta sui lavori; la forma di appalto a cui si è indirizzata la struttura è quella dell’appalto integrato.

Per quanto riguarda altri aspetti, invece, sono state effettuate 104 carote ed entro il 20 maggio l’Arta comunicherà la data di consegna delle analisi, che avverrà presumibilmente intorno alla prima decade di giugno. La conferenza dei capigruppo è stata aggiornata al 25 maggio, ma all’orizzonte si preannuncia un nuovo complicato capitolo per il dragaggio del porto.

Alfredo Sitti

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