Fondi Sangro Servizi «Patrimonio salvato nei nostri 16 mesi»

8 Ottobre 2018

ATESSA. «Non pretendiamo ringraziamenti, ma ci vuole la faccia tosta di Liberatessa ad attribuirsi meriti sulla Sangro Servizi». Non si è fatta attendere la replica del sindaco Giulio Borrelli alle...

ATESSA. «Non pretendiamo ringraziamenti, ma ci vuole la faccia tosta di Liberatessa ad attribuirsi meriti sulla Sangro Servizi». Non si è fatta attendere la replica del sindaco Giulio Borrelli alle affermazioni del consigliere comunale Enzo Pellegrini che sulla vendita della quota sociale della Sangro Servizi ha dichiarato: «870.000 euro cash nelle casse del Comune grazie a scelte di Liberatessa». «Non vogliamo attribuirci nessun merito», puntualizza Borrelli, «ma in sedici mesi abbiamo fatto solo il nostro lavoro per salvare il patrimonio pubblico e non incorrere in violazioni di leggi. Non chiediamo nessun riconoscimento, ma è ridicolo che gli amministratori di Liberatessa, dopo essere stati corresponsabili per un decennio del pessimo andazzo della Sangro Servizi, se ne escano ora con esternazioni autocelebrative».
Questa la cronistoria della vicenda. Negli anni della giunta Cicchitti-Pellegrini, e al momento della vendita del 49% della società del gas partecipata dei comuni di Atessa-Paglieta-San Vito, i bilanci erano stati in pareggio. A luglio 2017, Uniti per Atessa arriva ad amministrare il Comune e scopre che i bilanci sono in rosso. Il consiglio di amministrazione dell’epoca chiede alla nuova maggioranza guidata da Borrelli di accantonare tra 1.200.000 e 1.500.000 di euro a fronte di 4 milioni di bollette non riscosse e di oltre 2 milioni di debiti non pagati ai fornitori. I tre Comuni si trovano nell’impossibilità di ricapitalizzare la società, sfiduciano il presidente e il Cda nominati all’epoca della giunta Cicchitti-Pellegrini e scelgono nuovi amministratori. In questo momento inizia un’azione più incisiva di recupero crediti, che permette di alleggerire anche i debiti. Una perizia tecnica certifica questa nuova situazione che fissa a una quota di gran lunga inferiore la somma da accantonare per le sofferenze, ridotte ma pur sempre notevoli, della Sangro Servizi. I Comuni mettono a garanzia il patrimonio della società. Si arriva, così, all’approvazione del bilancio, non si ricorre alla ricapitalizzazione, si evita il fallimento della società stessa. «Arriviamo» conclude Borrelli, «all’esito della gara che vede come aggiudicataria la Hera.com e permette ai Comuni di vendere le restanti quote societarie alla stessa cifra delle altre, quando non erano ancora emerse le criticità risolte negli ultimi tempi. Le somme che Atessa incasserà, saranno utilizzate per contrade e centro».
Matteo Del Nobile
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