Fondi sbloccati dal Tar del Lazio e soffiati al piano di Giulianova
Sono dovuti passare nelle aule del Tar Lazio i 3.236.963,49 euro della riqualificazione di palazzo De Giorgio e Lotti prima di arrivare in città. Il bando regionale per il programma integrato di...
Sono dovuti passare nelle aule del Tar Lazio i 3.236.963,49 euro della riqualificazione di palazzo De Giorgio e Lotti prima di arrivare in città. Il bando regionale per il programma integrato di edilizia residenziale risaliva al 2019. Furono presentate 9 proposte da parte dei Comuni di Celano, Giulianova, Lanciano, Montesilvano, Ortona, Pescara, Roseto e 2 del Comune di Teramo: solo una avrebbe vinto. Finita la procedura Lanciano si è ritrovata al 2° posto, dietro il Comune di Giulianova con soggetto proponente la Diocesi di Teramo – Atri. Notate delle “irregolarità” nella proposta giuliese, l'avvocatura comunale, in particolare l’avvocato Antonella Fantini, ha impugnato il decreto interministeriale che assegnava a Giulianova il finanziamento e la graduatoria della Regione dinanzi al Tar Lazio. A dicembre 2021 c’è stata l’udienza in cui il Comune di Giulianova non si è costituito e quindi non ha contestato i vizi rilevati anche dai giudici. Nella sentenza si leggeva che “a presentare il progetto è stata la Diocesi di Teramo-Atri, ente ecclesiastico, che non era legittimato a farlo”; l’immobile non era subito nella disponibilità dell’ente, aveva al suo interno una Cappella dedicata ad attività Pastorali e parti su aree vincolate nel Prg. Poi ci sono state "carenze nell’istruttoria degli uffici regionali, sull'affidabilità dell’impresa attuatrice”. Da qui l’accoglimento del ricorso e l’annullamento della graduatoria consegnando al Comune di Lanciano e al Consorzio Abitare Abruzzo la vittoria. La sentenza del Tar è definitiva e irrevocabile. (t.d.r.)

