Fontana e niente auto ecco piazza San Giustino

29 Maggio 2019

Pronto il progetto da 1,5 milioni ma non c’è certezza sui fondi

CHIETI. Niente più auto parcheggiate, un pavimento in pietra bianca del Molise, una fontana tra le due scalinate della chiesa e un giardino con alberi di acero, verde e rosso, al posto dell’area con le transenne che oggi è abbandonata. Potrebbe diventare così piazza San Giustino. È pronto il progetto per rifare la piazza del centro tra la cattedrale, il tribunale, palazzo d’Achille con il suo cantiere lungo 10 anni e palazzo Mezzanotte sprofondato nel degrado. Il progetto c’è, per ora mancano i fondi.
Le elaborazioni dell’architetto Gianfranco Scatigna svelano come potrebbe diventare la piazza se ci fossero i soldi: addio al parcheggio con il manto distrutto e addio all’area degli scavi archeologici dimenticata da 9 mesi, da quando alla vigilia del Ferragosto si è scavato per osservare i reperti e incastrarli nel progetto. Con tombini da aprire e scale a pioli, si potrebbero eseguire visite guidate nella cisterna costruita tra il 1878 e 1880, posta sotto la cattedrale, e in un sotterraneo a volta nella parte più vicina al tribunale e ancora transennata.
La nuova piazza San Giustino dovrebbe diventare un luogo aperto, sede degli appuntamenti cittadini, con i giochi d’acqua della fontana del Maggio che, a raso, si allunga tra le scalinate della chiesa e termina tra gli zampilli verso il nuovo giardino con panchine in legno. Ma, almeno per ora, non c’è ancora certezza sui lavori. Il finanziamento da oltre 1,5 milioni di euro è ancora appeso a un filo: era stato concesso con il decreto periferie dal governo Gentiloni il 18 dicembre del 2017 ma poi è stato congelato dal governo M5S-Lega. Adesso, se il governo Conte-Salvini-Di Maio sbloccasse i fondi – per Chieti sono in ballo circa 11 milioni di opere – con il progetto già pronto, l’amministrazione Di Primio potrebbe avviare la gara d’appalto per piazza San Giustino. E, una volta individuata la ditta, potrebbero volerci circa 4 mesi di lavori per rifare la piazza e illuminare la cattedrale con un sistema di luci a led. Ma tutto ruota intorno ai fondi: nel giro di pochi mesi potrebbe arrivare il via libera da Roma.
Anche la piazza San Giustino del futuro fa parte dei progetti che saranno messi in mostra durante il festival dello sviluppo sostenibile: tra corso Marrucino, piazza San Giustino e via Arniense saranno esposti, dal 31 maggio fino al 9 giugno, i progetti che mirano a cambiare faccia alla città. «Abbiamo avuto grande capacità di progettare e programmare», dice il sindaco Umberto Di Primio che tra un anno concluderà il suo secondo mandato, «l’amministrazione è stata pronta ad attingere ai fondi».
Tra i progetti a rischio a causa dello stop al decreto periferie, ci sono anche i 5,2 milioni per la riqualificazione del terminal bus con il raddoppio dei parcheggi; i 300mila euro per lavori al piazzale Sant’Anna con lo spostamento del terminale; altri 300mila per la riqualificazione dell’ex pescheria; poi, piste ciclabili e percorsi pedonali tra largo Moricorvo e largo Cremonesi, wi-fi in centro, tabelloni interattivi e centraline per la qualità dell’aria.