Fontana, slitta il taglio del nastro

Inaugurazione rimandata di dieci giorni per la contestata opera del Comune in piazza Valignani
CHIETI. Slitta l’inaugurazione della contestata fontana di piazza Valignani. Il cantiere doveva essere chiuso sabato 11 ottobre ma il taglio del nastro sarà rimandato di almeno una decina di giorni. «La prossima settimana», assicura l’architetto Augusto Capone, uno dei progettisti dell’opera, «verrà completata l’installazione delle pietre ornamentali e, con ogni probabilità, applicheremo anche l’elemento ondulato in acciaio chiamato ad impreziosire il manufatto. Serviranno, comunque, un altro paio di settimane di lavori».
Non a caso, ieri mattina, gli operai dell’Ati (Associazione temporanea di imprese) capeggiata dalla ditta Diodato srl di San Giovanni Teatino, appaltatrice dei lavori della fontana per complessivi 250 mila euro, stavano lavorando alacremente in piazza Valignani. Dove è già ben visibile il diametro circolare di 7,28 metri della fontana oggetto di una ridda di critiche incrociate che hanno portato la firma, indistintamente, di molti politici teatini, di associazioni culturali e di numerosi cittadini. Tutti contrari alla spesa economica impegnata per la fontana, finanziata con un contributo comunitario Par-Fesr di 200 mila euro a cui si aggiungono 50 mila euro stanziati dal Comune, e per le conseguenze che l’opera avrà nell’economia della pianta architettonica complessiva del centro storico. Senza dimenticare i ritrovamenti archeologici relativi a un muro di un antico palazzo del Settecento, classificati dalla Soprintendenza come di scarsa importanza, rinvenuti durante i lavori di piazza Valignani. Consegnati ufficialmente il 21 luglio scorso con il termine ultimo di chiusura del cantiere fissato all’11 ottobre.
«La scadenza dei 90 giorni da quella data è il 19 ottobre in quanto», precisa Capone, «c’è stata anche una piccola variante nelle lavorazioni. Inoltre il Comune dovrà decidere quando inaugurare la fontana» interessata dal montaggio e dalle fasi di impermeabilizzazione degli impianti.
La prossima settimana, invece, sarà portata a termine la messa in posa delle pietre e, con ogni probabilità, delle parti metalliche in fase di verniciatura. Dopodiché scatterà il vero conto alla rovescia per vedere il primo zampillo della bistratta fontana di piazza Valignani. Un’opera da ricordare, secondo il sindaco e l’amministrazione di centrodestra. Meno per l’opposizione e per molte associazioni culturali della città che avrebbero preferito spendere i soldi della fontana in altro modo, magari per rendere più accattivante un centro storico bello di suo ma privo di arredi urbani in grado di valorizzarlo.

