Fonte Nuova abbandonata tra le erbacce

Richiami all’amministrazione comunale per la manutenzione dell’opera che risale ai primi dell’Ottocento in via Porta Palazzo
VASTO. Rispetto per la storia e i monumenti della città. La cittadinanza torna a chiederlo al sindaco Francesco Menna. Il centrodestra cittadino considera anche la Fonte Nuova una delle strutture che racconta la storia di Vasto e che purtroppo è divenuta un pessimo biglietto da visita. L'area è nel completo abbandono. Da almeno tre mesi da più parti arrivano all'amministrazione comunale inviti al recupero della fontana. Fonte Nuova e lo spazio che la circonda sono luoghi fra i più amati dai vastesi.
Già nel 2006, un’insegnante e una dirigente scolastica della scuola elementare “Peluzzo” sposarono la causa dell’area facendo ripulire la zona dalle erbacce da una scolaresca di 5ª elementare. A lanciare più volte appelli per la Fonte nuova sono stati il giornalista Nicola D'Adamo, l’ambientalista Ivo Menna e poi i politici Marco Di Michele Marisi, Francesco Prospero ed Edmondo Laudazi. All’appello si aggiunge anche il grido di Orlando Palmer, segretario provinciale di Iustitia nova.
A rendere fertile il luogo un tempo furono “gli ortolani” che ora non ci sono più. Gli storici datano la nascita della Fonte al 1814 in località via di Porta Palazzo. Le sue tre sorgenti di acqua venivano convogliate e distribuite. Adesso lo scenario è desolante. La vasca della fonte è piena di vegetazione selvaggia, le strade per raggiungere la fontana sono piene di immondizia. Fra i rovi purtroppo anche siringhe usate e oggetti pericolosi. Negli ultimi giorni alla montagna di rifiuti si è aggiunto uno stendino abbandonato. Le recinzioni non esistono più e le reti metalliche divelte sono una trappola pericolosa per chi , nonostante tutto, decide di raggiungere l’area ben visibile dal centro storico. Le condizione dell’area e della fontana storica vengono stigmatizzate anche di residenti di via Adriatica. Sono questi ultimi a lanciare un accorato appello al sindaco. «Recuperare i monumenti e i luoghi che raccontano la storia di Vasto», dicono, «è un atto d’amore. Chiediamo al sindaco di curare il cuore di questa città». (p.c.)
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