Fontegrande, case a rischio crollo Scatta il dissequestro del palazzo

Nuovo provvedimento per l’immobile Ater, il presidente Tavani: «Adesso procediamo con i lavori» L’azienda di edilizia residenziale avvia l’iter per erogare gli aiuti a favore degli inquilini sgomberati
ORTONA . È stata dissequestrata la palazzina Ater al civico 27 di piazza 28 Dicembre, a Fontegrande. Nella notte tra il 5 e 6 ottobre, l’immobile ha rischiato di crollare a seguito del cedimento di due pilastri. Otto famiglie sono state sgomberate, stessa sorte è toccata poco tempo dopo alle altre sedici residenti nei due palazzi gemelli, ossia quelli al civico 23 e 25, dopo gli accertamenti tecnici eseguiti. «Cominciano a delinearsi le attività attorno alla palazzina di piazza 28 Dicembre», commenta il presidente dell’Ater Chieti, Antonio Tavani. «Con il dissequestro possiamo dare corso agli interventi in programma e completare il puntellamento con la incamiciatura dei pilastri. A quel punto potremo entrare nello stabile per il recupero dei beni che gli inquilini hanno lasciato al suo interno».
Quindi continua: «Ater Chieti ha messo in piedi un’operazione di protezione civile mai vista prima, lo abbiamo fatto in ore e settimane assolutamente convulse, con le istituzioni che hanno tentato di starci vicino. Ma sicuramente i 700mila euro che abbiamo speso per sgomberare 24 famiglie, alloggiarle in altrettanti appartamenti ristrutturati, accompagnando il tutto con spese di trasporto e trasloco, credo che faccia onore all’Ater. Siamo molto orgogliosi di come stiamo operando», aggiunge il presidente Tavani. «Adesso attendiamo che il Comune faccia la sua parte. Con l’ente abbiamo una collaborazione che, in questa occasione, è stata implementata. Poi c’è la Regione, che auspichiamo mantenga la promessa di rimpinguare il Superbonus 110%, perché grazie a quel capitolo di un milione di euro - per altro arrivato proprio da una legge regionale - abbiamo potuto attivare una serie di interventi di 110».
Nel frattempo è stata avviata la procedura per la liquidazione, a favore degli ex inquilini, del contributo stabilito dalla Regione Abruzzo «per un totale di 26mila euro», afferma Tavani, «che Ater provvederà ad erogare non appena gli stessi inquilini avranno completato le formalità necessarie». Nella comunicazione inviata agli ex residenti della palazzina al civico 27, infatti, Tavani invita loro «a prendere contatti con gli uffici amministrativi per gli adempimenti consequenziali e necessari all’ottenimento dei contributi»,
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