Formichetti, “prezzemolo” che dà gusto agli eventi

Personaggi della teatinità. Funzionario di prefettura con la passione per lo sport In agosto, a 59 anni, si è laureato ciclista doc sulle vette dello Zoncolan
CHIETI. Mi dice un amico che conosce molto bene il personaggio della mia odierna vetrina, Maurizio Formichetti: «Per la nostra città è come il prezzemolo, lo trovi presente in qualsiasi manifestazione, da protagonista, da comprimario o anche da semplice partecipante, ma c'è sempre». Una rappresentazione del mio personaggio che certamente si può condividere, ma con la precisazione, doverosa, che chiamare in causa il prezzemolo deve significare dare in ogni occasione qualcosa di più alla pietanza che si offre, un arricchimento, che è proprio quello che Maurizio è sempre capace di offrire. Quando partecipa infatti è davvero un valore aggiunto, grazie alla sua carica, alla sua voglia di fare, alla competenza acquisita nel corso della sua vita, ricca di tante esperienze maturate non solo nel campo lavorativo. Tutto questo perché Maurizio, stimato funzionario di prefettura, è abituato a guardarsi incontro, senza mai chiudere gli occhi per convenienza o viltà, e sente come un dovere la partecipazione attiva nei momenti in cui possono essere in discussione le sorti della comunità in cui vive. A lui infatti, alla sua azione, determinata e generosa anche quando si è trattato di mettere mano al portafogli per procurare le risorse necessarie, alla sua tenacia, ai tanti amici che ha saputo conquistare nel mondo del ciclismo, si deve il ritorno del Giro d'Italia e di altre classiche del ciclismo a tappe sulle strade abruzzesi. Il ciclismo però non l'ha vissuto solo come organizzatore di tante competizioni, ma anche a bordo di un bici da corsa, al punto che c'è chi è convinto che se Maurizio Formichetti avesse scelto la strada del ciclismo agonistico avremmo avuto, in Abruzzo, un altro campione di cui andare fieri. E qui va subito raccontata l'impresa compiuta da Maurizio, classe 1956, che quindi compirà i 60 anni il prossimo marzo, scalando il monte Zoncolan. Per capire quanto grande sia stata questa impresa mi affido alle parole di Davide Cassani, commissario tecnico della Nazionale di ciclismo: «Lo Zoncolan è una leggenda, come il Mortirolo, anzi è più duro del Mortirolo. Una leggenda come lo sono Stelvio, Gava, Marmolada, Cime di Lavaredo. Ma tra queste è la salita più ardua. Perché quando vai lassù sui pedali ti senti laureato in ciclismo. E il suo luogo simbolo sono le tre gallerie. L'uscita da quei tunnel rappresenta uno spettacolo unico. Vedi la vetta e anche se le ultime centinaia di metri non sono facili capisci che ce la farai, che avrai vinto l'inferno». E Maurizio la sua laura in ciclismo l'ha conseguita lo scorso 31 agosto quando ha vinto anche lui l'inferno. Su Facebook ha postato la foto che dimostra l'impresa, ma c'è anche un suo commento che rileva il prezzo che ha pagato per arrivare lassù: «Credimi», ha scritto, «quando l'ho visto (il cartello che segna la vetta) ho urlato di gioia. Non per la scalata ma perché non ne potevo più». Non c'è però solo il ciclismo tra le passioni sportive di Maurizio: segue tutti gli sport della città, anche le realtà «che fanno cose eccezionali nell'anonimato più totale, come gli scacchi o la ginnastica ritmica». La sua vasta conoscenza del panorama sportivo lo ha portato ad essere anche un protagonista di molte trasmissioni sportive, come prezioso ospite, non solo quando si parla di ciclismo, ma anche di calcio, di basket, di qualsiasi altro sport che interessi la città e il territorio abruzzese.
Che infine Maurizio Formichetti goda in città di grande stima, oltre ad essere tra i personaggi più noti, lo dimostra il vero e proprio assedio che ha subito nelle recenti elezioni comunali, da parte di liste civiche ed anche di partiti che gli hanno offerto di candidarsi. C'è anche chi gli ha proposto di correre come aspirante sindaco, ma Maurizio, coerente con le sue idee e con quello che ha sempre cercato di rappresentare nella sua città ha risposto alla fine un netto "no grazie". E per essere più chiaro nella ragione del suo rifiuto ci sono le sue parole, postate su facebook. «Tante pacche sulle spalle ma nessun discorso serio e soprattutto votato al bene della città, se questa è la politica io non ci sto». Ed anche questa sua serve a capire ed apprezzare Maurizio Formichetti.

