Forno crematorio, interviene il prefetto

6 Maggio 2021

San Salvo. I cittadini chiedono il referendum, Forgione vuole chiarimenti sulle regole per attuarlo

SAN SALVO . Chiede chiarimenti in merito ai regolamenti attuativi, senza i quali non è possibile svolgere il referendum sulla localizzazione del forno crematorio. È di questo tenore l’intervento del prefetto Armando Forgione che il 30 aprile scorso, su sollecitazione del comitato cittadino, ha invitato il sindaco Tiziana Magnacca a fornire risposte sulla questione sollevata dal sodalizio «nonché sulle ulteriori iniziative intraprese a riguardo dal consiglio comunale», per dotare la città dell’importante strumento necessario per la consultazione popolare. Forte di questo autorevole assist il comitato è tornato a chiedere atti concreti.
«Si dia la possibilità a tutta la città di esprimersi», ribadisce la portavoce Antonia Schiavarelli, «i singoli hanno sempre storie che possono essere criticate ed interpretate, a piacimento di questa o quella parte politica. La città intera che si esprime con i metodi democratici (referendum), non può essere tacciata di finalità di parte».
Il centrosinistra, dal canto suo, torna a sollecitare la convocazione della commissione Affari Generali per discutere del regolamento sul referendum consultivo. «Sulla realizzazione del forno crematorio a San Salvo abbiamo sempre avuto ruolo costruttivo e responsabile perché al netto di tutto, siamo certi e convinti che solo così si possano dare risposte concrete alla città in termini di sviluppo e crescita culturale, economica e sociale», sostengono i consiglieri comunali Marika Bolognese, Antonio Boschetti, Gennaro Luciano, Gianni Mariotti e Fabio Travaglini, «ribadiamo che siamo a favore della cremazione, ma che non accettiamo e non condividiamo il luogo scelto dal centrodestra. In questa battaglia saremo accanto al comitato perché convinti come loro che il luogo scelto non va bene. In uno stato democratico viene e deve essere data la possibilità ai cittadini di parlare, di renderli parte attiva di una decisione che riguarda la città. Non a caso il referendum è uno strumento di esercizio della sovranità popolare, è uno strumento di democrazia diretta che consente agli elettori di rispondere ad uno specifico quesito su un tema oggetto di discussione, come è a San Salvo la realizzazione di un forno crematorio. Siamo a favore del referendum e sosteniamo con convinzione la necessità e la volontà di dare voce alla città», concludono, «senza paura e senza timori come sta invece dimostrando il sindaco uscente di San Salvo e la sua maggioranza di centrodestra». (a.b.)
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